17 Ottobre 2021

L’Altra Cenerentola – Copione II atto

SPACCATO DI VECCHIA E FATISCENTE CANTINA. CENERENTOLA, LEGATA AD UNA SEDIA, PIANGE.

CENERENTOLA
Mai sarò sola fin quando tu
ti alzerai ogni giorno insieme a me
sole che splendi nel ciel lassù
mi regali un attimo di gioia in più.

E ogni sogno più bello
puoi render vero
con la tua luce mi fai scordar
quante miserie devo sopportar.

Io vorrei
conoscere cose che ho mai saputo
io vorrei
la vita che ho sempre sognato o forse…
sì, vorrei
esser solo una come tante
e un uomo accanto a me,
Dio, dimmi tu che male c’è!

LA MUSICA CONTINUA CON L’INCISO. SULLA MUSICA APPARE UNA FATINA. HA ABITI E ATTEGGIAMENTI DA PROSTITUTA.

FATINA:
Cenerentola, ascoltami. Non piangere. La tua matrigna ti ha rinchiusa in questa sporca cantina per poter mettere in atto il suo diabolico progetto. Ha fatto sì che il Principino sposasse Genoveffa in vece tua. Ora la tua sorellastra è a palazzo, suo malgrado, perché è innamorata di Norberto. Tua madre, fin qui, ha avuto la meglio! (la libera dalle catene) Ma è arrivata la fatina buona, eccomi qua, in soccorso della fanciulla sfortunata, eccoti qua!

(Canta)
Il mio compito è quello di donarti cio’ che ti spetta,
usando tutti i poteri magici in mio possesso,
leciti e illeciti…
Sono la fata più potente che c’è!
Pizzi merletti roba osé
Sono la fata più potente che c’è!

CENERENTOLA:
Volete dire che mi aiuterete ha conquistare il principe, che sarete giusta con me e che vi prendete a cuore la mia triste storia?

FATINA:
Sì. Te lo prometto Cenerentola, la vittoria finale sarà nostra.

CENERENTOLA:
Ma intanto la mia sorellastra ha sposato il Principe Azzurro, e questa notte se tutto va come deve andare loro… loro… (scoppia a piangere fragorosamente)

FATINA:
Su Cenerentola, non piangere. Tu sei buona, buonissima. L’emblema della dolcezza, della bontà… Ma quanto sei piagnona figlia mia!!!

(Canta)
Per il Principe e Genoveffa la prima notte di nozze
non sarà una vera notte di nozze e sai perché…
nel talamo, tra i due,
ci sarà la fata più fata che c’è!
Nel talamo, tra i due
ci sarà la fata più sexy che c’è!
Nel talamo, tra i due,
ci sarà la fata fantastica…
ci sarà la fata più sexy che,
ci sarà la fata più fata che c’è!!!

ENTRA NORBERTO.

NORBERTO:
Cenerentola!

CENERENTOLA:
Oh Norberto!!! Anche tu qui…

NORBERTO:
Ero venuto a liberarti.

FATINA:
Sei arrivato in ritardo figliolo. Come vedi Cenerentola è già stata liberata.

NORBERTO
E questa chi è?

CENERENTOLA
(all’orecchio di Norberto) : E’ la fatina buona.

NORBERTO:
Ma va!

FATINA:
Sotto false sembianze.

NORBERTO:
False?!!

FATINA:
Giovanotto, volete forse insinuare…

NORBERTO:
No…no…

FATINA:
Bene! Cenerentola avrà il Principe che le spetta. Tu riabbraccerai la tua amata Genoveffa.

NORBERTO:
Il Principino… tra non molto avrà una bella sorpresa. Vado a riprendermi cio’ che mi ha tolto. Ho un piano infallibile…

CENERENTOLA:
E quale?

FATINA:
No, no… Tu non prenderai proprio un bel niente ragazzino, è un rischio che non possiamo assolutamente correre, perché se qualcosa non dovesse filar dritto il Principe manderebbe tutti alla forca, compresa la tua Genoveffa. E’ questo che vuoi? No ! Io ho già il mio piano; e bada bene a non intralciarlo o senza batter ciglio ti trasformerò una succulenta zucca da carrozza. Dobbiamo solo trovare la scarpina di cristallo…

CENERENTOLA:
Come facciamo? E’ difficilissimo. FATINA: E io che ci sto a fare? Un momento, fatemi concentrare…la scarpina di vetro si trova…si trova…ci sono…( delusa )

NORBERTO E CENERENTOLA
Si trova?

FATINA
Sotto il letto di Anastasia, che banalità!

NORBERTO:
(Scocciato) Che ci facciamo con la scarpina?

FATINA:
Servirà per il gran finale. Io intanto faro in modo che il Principe e Genoveffa giungano alla Vecchia Locanda della Felicità. E quando vi saranno giunti, voi, che sarete i camerieri della locanda…

NORBERTO E CENERENTOLA
I camerieri?

FATINA
…i camerieri, i camerieri, servirete al principe una pozione che io avrò preparato: un potentissimo filtro di amore che farà innamorare pazzamente il Principe di Cenerentola. Il resto sarà un gioco da bambini. (con fare da prostituta a Norberto) Su bel maschiaccio, che tra poco potrai papparti la Genoveffa!!! Ed ora addio. Ci vediamo alla Vecchia Locanda della Felicità. Su con la vita, piccina!

NORBERTO
Un momento!

FATINA
Siiiiii?

NORBERTO
Io non credo alle fate, chi mi dice che tu non sia stata mandata dal Principe in persona per fuorviare la mia testa con frasi forbite e colorate d’inganno?

FATINA
Scettico bambino indisponente, lascia che io tessa la mia ragnatela

CENERENTOLA
Lasciala tessere, lasciala tessere…

NORBERTO
Questa è pazza, è pazza!

FATINA
Ti accorgerai da solo di quanto io posso fare! Le fate esistono!!! (A Cenerentola) Andiamo cara, da questo momento mi occuperò io di te. Addio!!!
(La fatina esce portando con se Cenerentola)

CENERENTOLA
Addioooo

ENTRA LA MATRIGNA SEGUITA DAL CORO PER COMPORRE LA CAMERA DA LETTO.

CORO
Apparecchiamo tutti quanti il letto
che accoglierà stanotte il principino
perché con la fanciulla che ha sposato
ci faccia dono di un bel fanciullino

Un letto lindo, bello profumato
di margherite e petali di rosa
unico presupposto dichiarato,
unico presupposto si richiede,
unico presupposto che il regnante
sia nella forma fisica più smagliante!

SUL FINALE DELLA CANZONE ENTRA IN SCENA GENOVEFFA CHE SI INFILA NEL LETTO. LA MATRIGNA ORDINA AI CORISTI DI FAR SILENZIO E LI PORTA FUORI DALLA SCENA IN PUNTA DI PIEDI.
GENOVEFFA CANTA.

GENOVEFFA
Se io potessi dire
a lui chi amo
non dovrei star qui
che vittima sono.
Ma io non ti tradirò
grande amore mio
non potrà portarmi mai via da te…

Solo nel mio cuore,
solo tu sempre.
Dolce carbonaio, amore mio.
Tornerà di nuovo il sole
e mia madre non potrà
separarci ancora,
separarci ancora…

IL PRINCIPE ENTRA IN SCENA.

PRINCIPE
Voglio cullarti
qui fra le mie braccia
e sarà sempre
giorno per giorno.

Tu regina no,
non sai quanto t’ ho cercata.
Se volassi via da me
potrei impazzire,
morire per te…

PRINCIPE
Sola nel mio cuore
solo tu sempre
dolce ragazzina
amore mio
tornerà di nuovo il sole
Ed un principe
darai alla corona
forte sarà!

GENOVEFFA
Solo nel mio cuore
solo tu sempre
dolce carbonaio
amore mio
tornerà di nuovo il sole
E mia madre
non potrà separarci
no, non potrà!

NORBERTO
Amore

PRINCIPE E GENOVEFFA
Amore

TUTTI E TRE
Amore.

IL PRINCIPE E GENOVEFFA COMINCIANO A DANZARE IN CAMICIA DA NOTTE. POI GENOVEFFA SOGNA DI BALLARE CON NORBERTO. NORBERTO ESCE E GENOVEFFA SI ADAGIA SUL LETTO.

GENOVEFFA
Che fate mio Sire, vi volete approfittare di una donzella sprovveduta e inesperiente?

PRINCIPE
Approfittare? Ma se vi ho impalmata! E’ un diritto sacrosanto l’amore. Orsù, bella, concedetevi flessuosamente. Siete timida forse? O per caso… non illibata?

GENOVEFFA
(falsa) Ma che dite Maestà!

PRINCIPE
Avvicinatevi a me dunque. Fremo nel ricordo di quella notte quando, danzando con voi, appoggiai il mio capo sul vostro seno, provando inennarrabile goduria. Orsù, diletta, fate ch’io il riviva.

GENOVEFFA
Frenate la vostra bollizione, Maestà. Solo per questa notte. Datemi tempo ch’io prenda delucidazioni da mia madre che nell’arte amatoria è di immensa esperienza e di capacità infinite e domani sarò pronta per affrontare la dura prova che a buon diritto mi chiedete.

PRINCIPE
Dura? Non posso più rimanere un attimo senza toccarvi, senza baciare queste labbra che somigliano ai petali del rosmarino…

IL MESSO
(entrando) Desiderate il violino Maestà?

PRINCIPE
Come ti permetti, stupido messo, d’intralciare la prima notte di nozze del tuo Principe? Va, fuggi…

IL MESSO
Perdonate Maestà. Ma la verità e che stare lontano da voi, in una festa sì grande, è una sofferenza inennarrabile!

PRINCIPE
Via!!!…E introduci il violino!

IL MESSO BATTE LE MANI, ENTRA IL VIOLINISTA, CORRE VICINO AL LETTO E COMINCIA A SUONARE, IL MESSO VA VIA.

PRINCIPE
Ascolta, mia diletta, questa dolce melodia. Non apre il tuo cuore ai miei sospiri?!

GENOVEFFA
E’ trastullo solamente, mio signore. Non passione, non movimento. Mi sento, come dire… stazionaria!

PRINCIPE
Chi potrà mai spegnere il fuoco che mi brucia dentro, chi potrà mai placare questo mio furore, questa mia smania d’amore, questa mia….

IL VIOLINISTA
Io Maestà!!!

PRINCIPE
Continua la suonata tu, insipido musicante, e non mi stropicciar le cabasise!!!

IL VIOLINISTA
Perdonate, mio Signore, ma non afferro il dunque!

PRINCIPE
Suona la tua zampogna, e non rompermi le scatole!!! (a Genoveffa) Perdonami diletta, la mia amata plebaglia talvolta stradice! Ed ora percepiscimi, avvinghiami, e se t’aggrada affondami ma, te ne prego… ( Si scontra col violinista) Togliti dai scatoli!!! (A Genoveffa) …non mi menar per giuggiole… io t’amo, ti disio!

GENOVEFFA
Lasciami meco, oh Prence, e coi miei surrogati virginei. Fa ch’io rimanga intatta pria delle annotazioni di mammà sulle delizie dell’accoppianza!

PRINCIPE
Perseverante il vostro diniego, il qui presente Principe si ritroverà col nuovo giorno, al cospetto del reame, col viso terreo e smarrito di chi ha fallito il colpo. Di chi è andato in battaglia, non a pugnare, non a procacciar ferite, ma…ahimè, a scompisciar mutande! E allora venite, mia delizia, e fagocitate il rimpasto!

GENOVEFFA
Non insistete più, mio Prode, o mi farete pena. Fermo! Ve ne prego! Non inducetemi a cessione!

IL VIOLINISTA
Vogliamo cambiar musica, maestà?

PRINCIPE
E cambiamo musica!

ENTRA IL CORO GUIDATO DALLA FATINA TRAVESTITA DA POPOLANA .

FATINA e CORO
Il mio compito è quello di donarti cio’ che ti spetta,
usando tutti i poteri magici in mio possesso,

FATINA
leciti e illeciti…
Sono la fata più potente che c’è!
Pizzi, merletti, roba osé,
Sono la fata più potente che c’è!

FATINA e CORO
Per il Principe e Genoveffa la prima notte di nozze
non sarà una vera notte di nozze e sai perché…
nel talamo, tra i due,
Ci sarà la fata fantastica,
ci sarà la fata più sexy che…
ci sarà la fata più fata che…c’è!

IL MESSO
Perdonate, maestà, ma non sono riuscito a trattenerla!

TERZA POPOLANA INCINTA (FATINA)
(è sguaiata, volgare, furibonda)
Vedo che vi accingete a consumare la vostra prima notte di nozze. E io, che mi avete resa gravita, stampandoci un fanciullo ca mi batte i piedi dentro la pancia e che è di vostro sangue reale? E voi che mi prometteste di sposarmi, Regina del trono, con tutti gli ammennicoli che ci riguardano! Spergiuro! Mancatore di parola! Approfittante di una povera fanciulla verginella!

IL PRINCIPE SI STA ADDORMENTANDO.

PRINCIPE
(sbadigliando) Verginella?!?

TERZA POPOLANA INCINTA
Verginella! Verginella!

TUTTI ESCONO DI SCENA. MUSICA – NORBERTO CANTA.

NORBERTO
Non avrò più pace se tu
sarai li accanto a lei mio Principe perché?
Se potessi solo ascoltar
questo pazzo di un povero carbonaio.
Fuoco brucia dentro e sorreggi
la mano che pietà non avrà,
ed il popolo, sì, contro te marcerà
non avrai più potere, ne regno, ne amore…
Maestà, l’umile servo sta qui,
no, non vuole più voltar la faccia,
Maestà, non può finire così,
lei ritornerà e per sempre sarà mia!
Non avrò più pace se tu
sarai lì accanto a lei, mio Principe perché?
Se potessi solo ascoltarmi
sapresti che lei ama sempre e solo me.

SALA DEL TRONO – E’ IL MATTINO SEGUENTE – LA MATRIGNA E ANASTASIA CANTANO E BALLANO, MENTRE LA SERVITU’ LE VESTE LE PETTINA E LE RIEMPIE DI PREMURE.

MATRIGNA E ANASTASIA
(cantano e ballano insieme alla servitù)
Da piccole e modeste ch’eravamo
siam diventate delle gran signore
servite, riverite ed ossequiate:
Quando ci pensi scoppia dentro il cuore!
Non è che stessimo poi tanto male
ma vuoi vedere adesso come butta

MATRIGNA
Tu mi sembravi sì un aborto di creatura,
ora mi sembri quasi meno brutta.

A DUE
La vita qui a Palazzo è una gran pacchia
e meglio di così non si può stare
siam state sì davvero molto brave
ad esser qui,
ad esser qui col Principe a regnare.
Evviva Genoveffa che ha ceduto
ed offre le sue grazie al Principino
tra poco tempo, se tutto va bene
la gioia ci darà di un nipotino!!!

CORO DONNE
Evviva Genoveffa che ha ceduto
ed offre le sue grazie al Principino
tra poco tempo, se tutto va bene
la gioia ci darà di un nipotino!!!

ENTRANO IL PRINCIPE E GENOVEFFA – TUTTI SI INCHINANO, LA MATRIGNA SI ALZA FRETTOLOSAMENTE DAL TRONO E
RAGGIUNGE GENOVEFFA.

PRINCIPE
Si canticchia?

MATRIGNA
Buongiorno alle loro Maestà. Avete trascorso una buona prima notte di nozze?

PRINCIPE
Chiudete la vostra boccaccia, suoceraccia, e non datemi un aggiuntivo tormento!

MATRIGNA
Qualcosa non è andata per il giusto verso, Maestà?

PRINCIPE
La vostra diletta figliola, è completamente digiuna nell’arte amatoria, ed ha cacciato il qui presente Vostro Principe nello sconforto totale.

MATRIGNA
Non capisco!

PRINCIPE
Fate ch’ella non mi sfasci un’ altra notte, o sarò costretto al ripudio. Armatevi di vostra consumata baldraccaggine ed istruitela a dovere in modo che codesto regno possa vantare al più presto un giusto erede al trono… di sesso maschile naturalmente…

IL MESSO
…O puranco femminile, Maestà…

IL VIOLINISTA
…O puranco tutti e due…

PRINCIPE
Tacete sciagurati!

TUTTI
Vogliamo un principino bello, sano e maschio!

MATRIGNA
Io ho una bella idea, Maestà: Perché non giacete a letto con me e Cenerentola all’unisono? Potremmo operare una situazione di tipo “Cotta e mangiata”: Voi chiedete, io eseguo, la mia figliola impara ed esegue alla tornata successiva.

ANASTASIA
Ed io che sono dura a comprendere le cose, alla successiva ancora.

PRINCIPE
E brave le zozzone!! Ed ora se non chiudete le vostre boccacce vi farò frustare a menadito.

IL VIOLINISTA
Posso farlo io, Maestà. A violinate!

PRINCIPE
E fallo, che ci aspetti?!! Viaaaa!!!

IL VIOLINISTA, A VIOLINATE CACCIA VIA TUTTI. ALLA FINE ROMPE IL VIOLINO IN TESTA ALLA MATRIGNA CHE SCAPPA VIA URLANDO.

PRINCIPE:
Ah, le donne! Tutte uguali.

GENOVEFFA
(Urlando e piangendo) Principe crudele…trattare così la mia povera mammina. Questo è troppo! Con voi non ci sto più un solo momento. Basta: Torno da mia madre!!

PRINCIPE
E va! Va! Vai a medicar la mostra! Che m’avete fatto tutti girar corbezzole. Loro con attegiar scurrile. Tu, mia sposa, si fa per dire, col disnegar l’approccio. Agnostica!!!

IL PRINCIPE SI ACCASCIA SUL TRONO

GENOVEFFA
Mai principessa fu trattata peggio, e poi ve lo devo dire maestà: mai una carezza, mai un fiore, mai un sorbetto al limone. Mai una passeggiatina romantica al tramonto, sulla spiaggia mano nella mano. Mai alle giostrine. Mai che mi portiate a cena fuori! Per non parlare di come trattate la mia povera mamma. Voglio la mamma!!! (corre via).

IL PRINCIPE E’ SEMPRE PIU’ ANNOIATO.
ENTRA ANASTASIA.

ANASTASIA
Mai sorella di Principessa fu trattata peggio. Mai una carezza, mai un fiore, mai un sorbetto al limone. Mai una passeggiatina romantica sulla spiaggia del mare al tramonto, io, voi e mia sorella, da soli mano nella mano. Mai alle giostrine. Mai a cena fuori! Fate schifo!!! Basta!!! (piange) Torno da mia madre! (corre via).

MATRIGNA
(entrando) Mai madre di principessa fu trattata peggio!! Mai una carezza, mai un fiore…

PRINCIPE
Mai un sorbetto al limone?!

MATRIGNA
Sì! Mai un sorbetto al limone.

VIOLINISTA
E la passeggiatina romantica?

MATRIGNA
Mai una passeggiatina romantica sulla spiaggia del mare, al tramonto, io, voi, e le mie due figlie, da soli, mano nella mano… mai alle giostrine.

MATRIGNA, PRINCIPE e VIOLINISTA
(All’unisono) Mai a cena fuori, fate schifo!

PRINCIPE
Avete finito?

MATRIGNA
Sì!

PRINCIPE
Potete andare…

MATRIGNA
(mentre va via) Non c’è nessuna soddisfazione…

FATINA
(entrando) Mio principino…

IL PRINCIPE SI ALZA IN PIEDI FURIBONDO. IL VIOLINISTA SMETTE DI SUONARE.

PRINCIPE
Basta!!!!

LA FATINA SCAPPA VIA, DOPO UN PO’ RIENTRA TIMIDAMENTE.

FATINA
…Ma sono la fatina buona.

PRINCIPE
Beh, allora… (fa cenno di entrare, si risiede sul trono) Profferite!

FATINA
Dolcissimo e infelice Principe il vostro Regno sudato vi ha portato angosce e dolori che mal si sopportano. Un principe viene al mondo per essere felice. Voi non potete trastullarvi nella mestizia e lasciare che il Regno piombi nello scatafascio più totale. La vostra novella sposa mal vi conferisce amore di cui tanto avete bisogno. Ma ella potrebbe amarvi e donarvi gaudio e felicità e con voi donare gaudio e felicità ai vostri sudditi

PRINCIPE
E come Fatina buona, con una vostra formula magica? Il dite!

FATINA
Esiste, nel vostro interlande, una locanda, sporca e lurida, Maestà.. ” LOCANDA DELLA FELICITA’ ” è nomata dai sudditi più attenti, poiché in quella lurida Locanda viene servito un vino che è come un nettare degli Dei. Chi beve quel vino, infatti, Sire, è preso da furore amoroso per chi, di differente sesso, è propinquo al bevitore. Voi… (a parte al Principe) Mi posso fidare?

PRINCIPE
No, fuori!!! (Al violinista)

IL VIOLINISTA ESCE INDIGNATO.

FATINA
…Voi, sotto mentite spoglie, dovete condurre la vostra giovane sposa in quella Locanda e farla inciollare del miracoloso vino a più non posso. Pria ancora che sgorghi l’alba del dì susseguente, la Principessina impazzirà d’amore per voi. Orsù, Principe, datevi verso e portate a cena la ragazza!!!

PRINCIPE
Se il vostro dire è vero, onesta e sincera megera, avrete dal vostro Principe ricchezze e onori. Ditemi presto, o buona strega ove la prestigiosa locanda si alloca, come si giunge, ove alligna. In poche parole: datemi l’indirizzo!

FATINA
Allora: uscito dal Palazzo Reale, gira subito a sinistra, vai sempre dritto, incontrerai una vecchia fatiscente catapecchia, non ci fare caso, vai sempre avanti, quindi la quarta a sinistra, la seconda a destra… Sei arrivato! Entra. Il resto verrà da se!!!

PRINCIPE
Grazie, grazie, Fatina buona Il tuo Principe seguirà a menadito i tuoi consigli E ove il tutto risponda a verità, torna e avrai la giusta, meritata e promessa ricompensa. Ora va e non profferir parola con niuno!!! Va!

LA FATINA ESCE DI SCENA.

PRINCIPE
(Uscendo) Principessina mia, amore mio adorato, apparecchiati: stasera si va a cena fuori!!!

MUSICA- LA SCENA E’ LA VECCHIA LOCANDA DELLA FELICITA’. E’ UNA LOCANDA SPORCA, FATISCENTE, FUMOSA. GLI AVVENTORI BEVONO E CANTANO; NORBERTO E CENERENTOLA CAMUFFATI DA CAMERIERI, SERVONO AI TAVOLI. IN ATTESA CHE ARRIVINO GENOVEFFA E IL PRINCIPE.

UOMINI
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti
bene, prendi il volo,
sei leggero, senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
stasera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

CORO !
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti
bene, prendi il volo,
sei leggero, senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
stasera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

PRIMO CLIENTE
Avete sentito che cosa si dice del nostro principe?

CORO DONNE
Cosa?

SECONDO CLIENTE
Che dopo aver ingravidato
decine di popolane adesso
non riesce a ingravidar la principessa.

NORBERTO
Lei non lo ama!

CORO Lei non lo ama!

PRIMO e SECONDO CLIENTE
E i bene informati dicono che
tra il Principe e la Principessa…

DUE POPOLANE
Ancora non è successo niente!

PRIMO CLIENTE
E’ ancora come l’ha fatta mamma sua.

NORBERTO
Si dice che lei sia innamorata di un altro…

TERZA POPOLANA
…un poveraccio che incontra in gran segreto di notte.

CORO
E se il Principe scopre l’inganno,
per lei resta soltanto la forca!!!
La forca, la forca… la forca!!!

FATINA – CAMERIERA
Avete la lingua assai lunga,
pezzenti, ora basta con questi discorsi.
Andrete alla forca se non la smettete
di farvi i fatti del re!

SECONDO CLIENTE
Sei forse, vecchiaccia, una leccapiedi del Principe,
oppure un gendarme…
camuffato da vera baldracca
che attizza le orecchie per poi far la spia?

FATINA – CAMERIERA
Lurido ubriacone, baldracca a tua sorella.
Misura le parole o sarà peggio per te!

CORO
Sì, tutte le parole o sarà peggio per te!!!

MENTRE IL CORO CONTINUA A CANTARE IL PRINCIPE, IL MESSO, GENOVEFFA, LA MATRIGNA ED ANASTASIA, CAMUFFATI DA POPOLANI, ENTRANO IN SCENA CIRCOSPETTI E SI SIEDONO AD UN TAVOLO.

CORO
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti
bene, prendi il volo,
sei leggero, senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
stasera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

DUE POPOLANE
Povero Principe! Che peccato!
Una sì bella favola.
La fanciulla misteriosa
che si presenta al gran ballo di Corte.

PRIMA POPOLANA
Il Principe che si innamora!

SECONDA POPOLANA
La fanciulla scappa via…

TERZA POPOLANA
…a mezzanotte e perde la scarpina.

PRIMA POPOLANA
Il Principe la cerca in tutto il regno e quando ha perso le speranze la ritrova e poi la sposa,

UOMINI
E POI…?

SECONDA POPOLANA
Lei non lo ama.!!

PRIMO CLIENTE
Povero Principe! Più sfortunato di così…

SECONDO CLIENTE
Non sarà che la Principessa non è appetibile?

CORO
(Risata generale)
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti bene,
prendi il volo, sei leggero,
senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
stasera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

FATINA
Grandi cose aspettano i nostri giorni
una nuova stella brillerà.

CENERENTOLA-CAMERIERA
Io sarò al tuo fianco se tu lo vorrai
mio Principe, glorioso Re!

PRIMO CLIENTE
(sale su un tavolo- e’ ubriaco)
E’ vero!! Rispetto per il nostro grande e glorioso Principe.
Guardate me: ero un uomo spento,
un uomo infelice e triste
finché lui non si è portata a letto la mia donna!

CORO
No!!!!

PRIMO CLIENTE
Regalmente l’ha posseduta.

CORO
E lei?

PRIMO CLIENTE
Regalmente, è rimasta incinta.

CORO
E poi?

PRIMO CLIENTE
E ora, gaudio, io sono padre!
Di un bambino che è di sangue reale.
Ed ecco che per una piccola,
insignificante coincidenza voluta dal Fato:

CORO
Mio / Tuo figlio è destinato…

PRIMO CLIENTE
alla grandezza!!!

CORO
Grandezza!

PRIMO CLIENTE
Luigino, il tuo papà è orgoglioso di te! E brindiamo, brindiamo al mio meraviglioso figlio di Re!!!

IL PRINCIPE E TUTTO IL SUO SEGUITO VENGONO COINVOLTI NELLA FRENESIA DEI CANTI E DELLE DANZE.

TUTTI
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti bene,
prendi il volo, sei leggero,
senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
stasera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!
Brinda a questo nettare che sgorga come magico,
brinda a questo nettare che sgorga come magico,

Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più
ti senti bene, prendi il volo,
sei leggero, senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
stasera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare che sgorga come magico,
brinda a questo nettare che sgorga come magico,
brinda a questo nettare che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

AL TERMINE DELLA CANZONE IL PRINCIPE TORNA AL TAVOLO CON LA FAMIGLIA REALE.

PRINCIPE
Camerieri, serviteci del buon vino, prego.
(nessuno gli da retta)
Del buon vino, prego….
(nessuno gli da retta- perde la pazienza)
Silenzio!!! (tutti si zittiscono)
Camerieri, del buon vino, prego. Ho detto silenzio! Sono il Principe Arturo e questa… (risata generale) C’è poco da ridere… questa è Cenerentola, la mia sposa. Questa tardona che si da arie da bonazza la mia suocera, questa la mia cognata, malriuscita e questo, ahimè, il mio messo….. (risata generale) Volevamo fare una uscitina romantica io e la mia Signora. Ma essendo io un Principe, il codazzo, purtroppo è d’obbligo, inevitabile!!! Vorrei tanto essere un fabbro-ferraio: (fissando la suocera) Non avrei nessun codazzo da portarmi dietro. (risata generale) Non mi credete?

TUTTI
(improvvisamente seri) No!!!

PRINCIPE
Come non detto.

CENERENTOLA SERVE IL VINO.

CENERENTOLA
Ecco il vino per le loro Maestà!

PRIMO CLIENTE
(Sempre piu’ ubriaco)
Io vi devo baciare le mani, Maestà… (gli bacia le mani)
per avermi reso padre di un bel Principino. Grazie, Maestà. Grazie! (si fa serio – prende il principe per il bavero) Che peccato che non siate veramente il Principe.

PRINCIPE
(intimorito) Chi io? Il Principe?….Ma vogliamo scherzare? Ma mi avete guardato bene?…E guardate questa! Mia suocera? Ma che suocera e suocera. E’ una delle ultime sguattere del Principe!

PRIMO CLIENTE
(minaccioso alla matrigna) Voi conoscete il Principe?

MATRIGNA
Io?!!! Mai visto!

LA FATINA
(Ostentando ironia) Ma lui è il Principe! Io vi credo: voi siete il principe Arturo e questo è il vostro nobilissimo codazzo. Ma un Principe non si diverte se ha il codazzo tra i piedi. (ai clienti) Ragazzi, datevi da fare per far divertire la famiglia reale!!!

CORO
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti bene,
prendi il volo, sei leggero,
senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
sta sera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico sì,
brinda a questo nettare che sgorga come magico dai,
brinda a questo nettare che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

CENERENTOLA SERVE IL VINO.

CENERENTOLA
Ecco il vino per le loro Maestà!

PRIMO CLIENTE (Sempre piu’ ubriaco)
Io vi devo baciare le mani, Maestà… (gli bacia le mani)
per avermi reso padre di un bel Principino.
Grazie, Maestà.
Grazie! (si fa serio – prende il principe per il bavero)
Che peccato che non siate veramente il Principe.

PRINCIPE (intimorito)
Chi io? Il Principe?….Ma vogliamo scherzare?
Ma mi avete guardato bene?…E guardate questa!
Mia suocera? Ma che suocera e suocera.
E’ una delle ultime sguattere del Principe!

PRIMO CLIENTE (minaccioso alla matrigna)
Voi conoscete il Principe?

MATRIGNA
Io?!!! Mai visto!

LA FATINA (Ostentando ironia)
Ma lui è il Principe!
Io vi credo: voi siete il principe Arturo
e questo è il vostro nobilissimo codazzo.
Ma un Principe non si diverte se ha il codazzo tra i piedi.
(ai clienti) Ragazzi, datevi da fare per far divertire
la famiglia reale!!!

CORO
Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore
e più ne bevi più ti senti bene,
prendi il volo, sei leggero,
senti un brivido nel cuore.
Brinda insieme a noi,
sta sera…
brinda insieme a noi,
cin cin!!

Brinda a questo nettare
che sgorga come magico
sì, brinda a questo nettare
che sgorga come magico
dai, brinda a questo nettare
che sgorga come magico
da una fontana simbolo d’amore!!!

MUSICA-
I CLIENTI, CON MANIERE FORTI, TRASCINANO
NELLA MISCHIA LA MATRIGNA, GENOVEFFA IL MESSO
E ANASTASIA. LASCIANDO SOLO AL TAVOLO IL PRINCIPE. CENERENTOLA ,INCORAGGIATA DALLA FATINA, PRENDE LA MANO DEL PRINCIPE.
LA MUSICA FRENETICA MAN MANO SPARISCE, LASCIANDO
IN PRIMO PIANO UNA MUSICA DOLCISSIMA.
TUTTI LENTAMENTE SI BLOCCANO.
IL PRINCIPE E CENERENTOLA SONO ISOLATI DALLA LUCE. CANTANO.

FATINA
Ecco qua Sire, una fanciulla che sa vedere nel futuro.
(E’ Cenerentola). Questa fanciulla vi leggerà la mano
e vi dirà tutto quello che dovete fare per raggiungere la felicità.

CENERENTOLA
Io, mio buon Principe,
ti racconterò che cosa c’è
nel tuo destino.

Ti racconterò di un Principe
proprio come te, di come visse,
di quanto soffrì.

E a quel Principe io leggerò la mano
la tua mano che è qui nella mia.
La linea della vita
è chiara, bella ed infinita.
chiara e bella e la tua mano
lunga vita al mio Sovrano
La linea della fortuna
netta e decisa come nessuna
Grande fortuna al mio Signore:
fama, ricchezza, gloria, onore!
La linea dell’amore…….

PRINCIPE
……la linea dell’amore…..?

CENERENTOLA
Prima spezzata, discontinua
riprende, sì…ed è luminosa
sembra un raggio di sole!!!

PRINCIPE
Io buona zingara
voglio credere a questi occhi grandi
e innocenti d’amore.
Ti racconterò di un Principe
proprio come me
Di come visse di quanto soffrì…
Finché un giorno vide un angelo del cielo.
E fu amore. Fu amore per lui. Fu amore per lui.
Amore

CENERENTOLA
Amore!

UN’ALTRA LUCE ISOLA GENOVEFFA E NORBERTO CHE CANTANO.

NORBERTO
E ti racconterò di un povero
povero come me.
Sì come me, di come visse di quanto soffrì
Finché un giorno vide un angelo del cielo.
E fu amore
Fu amore per lui.
Fu amore per lui.
Amore

GENOVEFFA
Ti racconterò la storia
di una fanciulla come me.
che donò tutto il suo amore a un uomo vero,
un carbonaio, il suo povero amore, il suo povero amore,

Cen. Norb. Gen. Principe
Amore amore amore!!!

CORO UOMINI E DONNE
E ti racconterò di un povero
povero come me
sì come me di come visse di quanto soffrì
finchè un giorno vide un angelo del cielo
e fu amore fu amore per lui fu amore per lui…
amore…
E ti racconterò di un povero povero come me!
Ti racconterò la storia.

BRINDANO.
IL PRINCIPE SALE SU UN TAVOLO.

PRINCIPE
Miei cari sudditi, (risata generale) il mio cuore si va sempre più riscaldando. Questa tenera fanciulla ha letto nelle linee della mia mano il mio destino e mi ha detto che la linea dell’amore è luminosa e splendente come un raggio di sole. Ed io sono felice… E voglio brindare con voi… ancora vino.

LA FATINA CORRE A RIEMPIRE LE COPPE DI ARTURO E CENERENTOLA.

PRINCIPE
Alla salute!

TUTTI
Alla salute!!!

PRIMO CLIENTE
Ei tu! Buffone!!!! Fermati. Adesso basta! Il tuo scherzo non mi diverte oltre. Lascia questo rispettabile locale che i pazzi furiosi come te non sono graditi. Desisti, sbruffone, dalla sbruffa, ché se non alzi speditamente le gambe, quanto è vero Iddio, sarò costretto a trapassarti di lama!

PRINCIPE
Villico bastardo! Vuoi ch’io riveli il mio sembiante? Eccoti servito! Messo?!: corona e scettro.

IL MESSO TIRA FUORI DA UNA SACCA CORONA E SCETTRO E LI FA INDOSSARE AL PRINCIPE.

TUTTI
Oh!!!! (si inginocchiano) Maestà.

PRIMO CLIENTE
Vestiti pure da Principe, buffone! E voi alzatevi creduloni! Potrebbe essere un commediante che si traveste per la rappresentazione. Il vero principe ha fama di essere il più grande spadaccino del regno. Se sei veramente il Principe infilzami: morrò di santa ragione e solo allora ti crederò.

PRINCIPE
Se vuoi menar di ferro, ebbene, son pronto. Messo, le spade.

IL MESSO TIRA FUORI DAL SACCO UNA SPADA CHE DA AL PRINCIPE, E LANCIA UNO SPADINO DI LEGNO AL PRIMO CLIENTE CHE RIMANE INTERDETTO.

CORO
Maestà!

PRINCIPE
Messo le spade!

MESSO
Ma è pericoloso…

PRINCIPE
(Urlando) Le spade!

A QUESTO PUNTO IL MESSO LANCIA AL PRIMO CLIENTE UNA SPADA VERA.

CENERENTOLA
(Seduta ai piedi del Principe piangendo) No, mio Signore, la vostra vita è sacra! Non rischiatela. Non raccogliete le provocazioni di un violento. Desistete vi supplico.

PRINCIPE
…Mi avete convinto…(Dinoccolando va a sedersi)

PRIMO CLIENTE
Guardatelo il Principe Arturo, se l’è fatta sotto. Ah! Ah!

RISATA GENERALE. IL PRINCIPE DIVENTA SEMPRE PIU’ NERVOSO. ALLA FINE ESPLODE. S’ODE IL SUONO DI UN VIOLINO. QUANDO LA MUSICA FINISCE IL PRINCIPE E’ RILASSATISSIMO. SI ALZA E CON MOLTA FLEMMA SI METTE IN GUARDIA.

PRINCIPE
(Calmissimo) Sono pronto! Questa lurida taverna sarà la tua tomba. Vai col fendente!

IL PRIMO CLIENTE SI SCAGLIA CONTRO IL PRINCIPE. DUELLO IL PRIMO CLIENTE SI AGITA TANTISSIMO. IL PRINCIPE SI MUOVE CON GRAZIA FEMMINEA. ALLA FINE IL PRIMO CLIENTE E’ A TERRA ED HA LA LAMA DEL PRINCIPE PUNTATA ALLA GOLA.

TUTTI
Ma è veramente il re! Maestà!!!!
(Si prostrano ai piedi del principe)
– Uccidetelo, Maestà, vi ha offeso.
– Infilzatelo.
– Merita di morire.
– E’ un traditore.
– Si è preso gioco di vostra Maestà.
– Morte!!!
– Morte!!!
– A morte!!!

PRINCIPE
Meriteresti di morire all’istante per le parole che prima hai proferito, ma ti darò un’ultima possibilità.
(A Cenerentola) Delizia mia

ANASTASIA SI AVVICINA AL PRINCIPE CON UN VISO DOLCE. IL PRINCIPE SI VOLTA E VEDENDOLA LE LANCIA UN’OCCHIATACCIA CHE FA TORNARE SUBITO ANASTASIA AL SUO POSTO. POI SI RIVOLGE DI NUOVO A CENERENTOLA.

Delizia mia, ti concedo di poter decidere circa la sorte di questo temerario… che devo fare.

CENERENTOLA
(Con un viso dolcissimo) A morte (Stupore generale), …no, volevo dire: risparmiatelo. Risparmiatelo mio buon Principe, vi supplico. Fate che la vostra felicità non debba passar per essere offuscata da rivoli di sangue. Desistete, mio buon Principe. Risparmiatelo.

PRINCIPE
E sia!

IL PRIMO CLIENTE SCAPPA VIA.

TUTTI
– Quant’è buono il nostro Principe.
– Quant’è caritatevole.
– Merito anche della fanciulla.
– Che l’ha supplicato.
– Che gli ha intenerito il cuore.
– Viva la fanciulla!
– Viva la fanciulla!!
– Viva la fanciulla!!!

MATRIGNA
(stizzosa) Caro genero!

TUTTI
Oh!!! E’ la madre della principessa.

MATRIGNA
Io devo farvi una tiratina d’orecchie!
E’ ormai palese che le vostre attenzioni per questa fanciulla travalicano il consentito. Volete forse sposarla e ripudiare la mia adorata figlia e vostra sposa? Messo, la corona.

IL MESSO FA INDOSSARE LA CORONA ALLA PRINCIPESSA.

TUTTI
(Prostrandosi ai piedi di Genoveffa)
Oh!!!

MATRIGNA
(Al principe) Volete forse lasciare in mezzo ad una strada, una fanciulla, certamente non bellissima, ma dolce e servizievole? Una mamma che più mamma non ce n’è? E un virgulto (Anastasia) …un fiore mai colto, Maestà!!! Volete veramente ripudiarci!? (Piangendo) Io la casa me la sono affittata…

PRINCIPE
Ebbene sì. Questa delizia (indica Cenerentola) sarà la mia sposa.

CORO
Evviva!!!

PRINCIPE
Perché io l’amo!”

CENERENTOLA
E io amo voi, dolce Principe.

GENOVEFFA
Siate felice, mio Principe! Ecco… vi restituisco le insegne.

SI TOGLIE LA CORONA, NORBERTO FELICE SI VOLTA VERSO DI LEI.

MATRIGNA
Figlia sciagurata!

GENOVEFFA
Io amo Norberto.

TUTTI
Il figlio del carbonaio!!!

NORBERTO
E io amo vostra figlia… Mamma! (Abbraccia Genoveffa)

MATRIGNA
Mamma a tua sorella!!! Tu dunque così tanto l’ami, quel figlio di carbonaio, da rinunciare ad essere regina e far morir così la tua mammina. Ma non si può cambiare la tua stupidità, figlia crudele e cinica, di me, della tua mammina che sarà…(tutti piangono)

NORBERTO
Mamma, fa che questo sia un giorno di festa, io non ho soldi… (La matrigna, che si era ripresa, scoppia a piangere fragorosamente) …ma saprò rendere tua figlia ricca d’amore.

GENOVEFFA
Sarò felice mamma!

NORBERTO
Principe, brindiamo.

PRINCIPE
Brindiamo!!!

MUSICA. RIPRESA DELLA LOCANDA. DURANTE LA CANZONE LA FATINA ESCE DI SCENA.

PRINCIPE
(Porta al centro Cenerentola) Il tuo nome virgulto.

CENERENTOLA
Cenerentola mio sire.

PRINCIPE
Cenere… Un momento, qualcosa non mi quadra. (a Genoveffa) Cenerentola….

GENOVEFFA
Io sono l’altra Cenerentola, mio sire, è lei l’unica, vera Cenerentola.

PRINCIPE
Apparecchiate la forca! Apparecchiate la forca!

MATRIGNA
Un momento, maestà…io e solo io sono la responsabile. Colei la quale indossò la scarpina di cristallo fu questa Cenerentola, ma io la rinchiusi in cantina a pane e acqua ed io vi mandai in sposa in vece sua la mia Genoveffa che voi sposaste ed amaste anche. Mia e solo mia è la colpa, uccidetemi!

PRINCIPE
Messo, messo della malora?!

IL MESSO E’ NASCOSTO SOTTO UN TAVOLO, TUTTI INDICANO AL PRINCIPE DOVE SI TROVA.

PRINCIPE
Sotto il tuo naso fu perpetrato l’inganno, andrai anche tu alla forca con lei.

MESSO
La forca no, la forca no, la forca no!

CENERENTOLA
Graziatelo, maestà, fatelo per amor mio.

MESSO
Per amor suo!

PRINCIPE
E sia, ma una piccola punizione …sposerai la vegliarda.

MESSO
La forca sì, la forca sì, la forca sì!

MATRIGNA
Io sarò per te una splendida amante, ti condurrò in paradiso grazie Maestà.

PRINCIPE
Tutti a palazzo, si faranno grandi festeggiamenti. A palazzo!

CORO
A palazzo!!!

TUTTI ESCONO DI SCENA. ENTRA LA FATINA. MUSICA.

FATINA
La nostra storia finisce qui,
o forse no, chissà
la storia di Cenerentola e di
sua sorella Genoveffa la racchia.
Di come questa si comportò
e visse in verità,
cosa che giunse ai posteri piena
di inutili scempi e false realtà.
Modestamente è merito mio
se va a finir così,
come ogni favola che si rispetti
vivranno tutti felici e contenti col Re!

LA FATINA PORGE LA SCARPINA DI CRISTALLO AL PRINCIPE. QUESTI LA FA INDOSSARE A CENERENTOLA E OVVIAMENTE LA SCARPINA CALZA PERFETTAMENTE. RICOMINCIA IL VALZER DEL GRAN BALLO. IL PRINCIPE INVITA CENERENTOLA A BALLARE. A MANO A MANO ENTRANO TUTTI GLI ALTRI PERSONAGGI.

PRINCIPE e CENERENTOLA:
(mentre danza canta)
Perduto di te innamorato di te
mi nutro, mi sazio e mi ubriaco di te.
Avvinto di te aggrovigliato di te,
m’ inebrio, m’ infuoco e mi abbandono di te.

TUTTI
Bella la vita bello il talamo, il trono
se li dividi a metà con qualcuno.
Bella la vita, bello il bosco, il castello
e insieme a te sarà tutto più bello!

PRINCIPE, CENERENTOLA GENOVEFFA E NORBERTO
Perduto di te innamorato di te
mi nutro, mi sazio e mi ubriaco di te.
Avvinto di te aggrovigliato di te,
m’ inebrio, m’ infuoco e mi abbandono di te.

CORO
Il nostro Principe
oggi ha trovato il vero amore
e per noi sudditi
giorno più bello di gioia e letizia… …non c’è!

FINE

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