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Biografia


Più avanti la musica di Gino impegnerà le ugole di altri famosi cantanti come Patty Pravo, Donatella Rettore, Zucchero, Franco Battiato, Loredana Berté, ma anche di star internazionali come Chet Baker, Gilbert Bécaud, Paul Anka, Dean Martin, Marino Barreto, Antonio Prieto, Dalida, Udo Jurgens, Richard Anthony, Helen Reddy, il già citato Barrière.
Questo prestigio internazionale aiuta Paoli, alla fine degli anni 60, a diventare editore musicale di successo, aggiudicandosi per l'Italia i Bee Gees, Bowie, i Beatles e altri.
Ma crescendo la popolarità dell'artista, cresce anche la crisi dell'uomo, che nel 1967 si ritira a Levanto per gestirvi una sala da ballo con ristorante e bar, perché "se non hai nulla da dire - sostiene - sta' zitto".



Il gran ritorno di Paoli avviene con due album coraggiosi e anarchici, nei quali il mondo giovanile si riconosce al punto che sono in ventimila ad accogliere il cantautore ligure in un concerto al Pincio, a metà degli anni 70.
Il primo ha un titolo emblematico, "I semafori rossi non sono Dio", ed è stato realizzato su musiche del catalano Jean Manoel Serrat.
Il secondo esce nel '77, tre anni dopo, e si intitola "Il mio mestiere".
Entrambi parlano di libertà, democrazia, emarginazione, diversità. Questa maturazione continua a segnare tutti i dischi successivi di un ventennio che ha tra i suoi eventi più importanti un nuovo matrimonio - con Paola Penzo, sua compagna e ispiratrice da un quarto di secolo, che a Gino ha dato due figli, Niccolò e Tomaso - la trionfale tournée del 1985 con Ornella Vanoni, l'esperienza di deputato del Pci, poi diventato Pds, e quella di assessore comunale ad Arenzano.


Ma discograficamente, gli ultimi vent'anni sono scanditi per Paoli da titoli come "Ciao salutime un po' Zena", dedicato alla canzone ligure, "Ha tutte le carte in regola", omaggio allo scomparso cantautore livornese Piero Ciampi, e ancora "Averti addosso", "La luna e il signor Hyde", "Cosa farò da grande", "L'ufficio delle cose perdute".

Nel '91 ecco il successo clamoroso di "Matto come un gatto" e del singolo "Quattro amici al bar" (con intervento di Vasco Rossi).
L'autunno successivo esce "Senza contorno, solo... per un'ora", un live di brani vecchi e recenti rifatti in chiave jazz, con gli inediti "Senza contorno" e "La bella e la bestia", cantata da Gino con la figlia Amanda Sandrelli e tratta dalla colonna sonora dell'omonimo film disneyano.
Col cinema, del resto, Paoli aveva già avuto a che fare quando, per "Prima della rivoluzione" di Bertolucci aveva composto "Vivere ancora" e "Ricordati", per poi scrivere "Una lunga storia d'amore" (1984) e "Da lontano" (1986), rispettivamente per i film " Una donna allo specchio" e " La sposa americana", entrambi con Stefania Sandrelli. Nella primavera del '93, "King Kong" contrappone al cinismo e alla frenesia della vita odierna il ritorno alla natura, o ancor più alla naturalezza che rimane esclusiva di animali e di bambini, e che l'uomo adulto sacrifica sempre di più alla venalità e alla bramosia di potere.
Due anni dopo "Amori dispari" torna ad affermare il primato dei sentimenti in un mondo che li nega.



Nel 1996 un nuovo capitolo del quasi quarantennale romanzo paoliano: in "Appropriazione indebita" Gino "si impadronisce" di una manciata di classici della canzone internazionale e traduce alla sua maniera, quasi a delineare una sorta di autoritratto, le pagine di Lennon, Cat Stevens, Aznavour, Steve Wonder, James Taylor e altri, e le canta con immedesimazione totale.
Ed ora il nuovo disco dal provocatorio titolo "Pomodori" raccoglie le nuove pagine di un uomo che non accetta di tramutare in dogmi la propria tensione morale, preferendo alimentarla più di dubbi che di certezze.
E che non rinuncia a coltivare sotto i capelli bianchi l'innocenza, lo stupore e la fantasia d'un eterno bambino.
Nel 2002 esce il nuovo album di inediti “Se”, il cui singolo “Un altro amore” viene presentato al “52° Festival di Sanremo”, dove ottiene una grande successo di pubblico e di critica, confermandolo autentico protagonista della scena musicale italiana, sempre capace di rinnovarsi, pur mantenendo le forme ed i contenuti cantautorali che da sempre lo contraddistinguono.
Per saperne di più www.ginopaoli.it


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