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L'AMICO E DOMANI - Claudio Baglioni

L'AMICO E DOMANI

Claudio Baglioni

 

L'amico e io
persi dentro un vento di uccelli che cambiano stagione
in un vialetto di alberi magri e chiazze tiepide di sole
un prete e la sua gonna nera volano felici dietro a un pallone

l'amico e io
aspettiamo I'auto e tutti insieme aspettano da soli
e le ragazze ridono fresche come mazzi di insalata
una riga sulla pelle blu del cielo e teste alzate come girasoli

l'amico e io
ai capolinea di gente solita assonnata
e i pensionati piegano il giornale sedere grosso e polpaccetti
ai banchi del mercato donne pezzi di stoffa svelta e colorata

l'amico pensa a casa sua
tra un mese deve andare via
e in ogni angolo vissuto
lasci una spina di nostalgia

domani allungheremo i passi
ognuno dietro alla fortuna
e lanceremo sguardi e sassi
a coglier la luna

noi domani avremo un'altra faccia
e una citta' che aspetta fuori
e stringeremo tra le braccia
avanzi di amori

l'amico io
e un baretto di ragazzi allegri annoiati amari
l'ultima coda di un randagio tra i cantieri dei palazzi nuovi
una maestra gioca nel cortile piu' piccoletta dei suoi scolari

l'amico
e una finestra sola per contenere tutto il mondo
ed un armadio a specchi con la carta ed i ricordi messi dentro
si calma il cuore con la mano che a furia di usarlo gli diventa tondo

l'amico mette su il caffe'
e in fondo sa dentro di se'
che non sara' mai piu' lo stesso
si studia le scarpe e la strada dov'e'

domani ci sara' altra gente
occhi diversi e voci
e un cuore per segnare le ore lente
e gli anni veloci

noi domani andremo un po' piu' in fretta
riprenderemo fiato
dentro un' altra sigaretta
e domani e passato



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