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BIOGRAFIA

Le chitarre di Bruno Mariani (co-produttore dell'album) accompagnano e si alternano alla voce di Luca, che a tratti diventa più graffiante e "cattiva" mentre racconta di chi (apparentemente) non conta, non ha potere, non sta nella "stanza dei bottoni", a tutti i livelli: le "Persone silenziose" appunto. Il coraggio e l'onestà di Luca Carboni saranno premiati da un successo enorme nelle vendite e da un'accoglienza clamorosa nei concerti di un tour molto particolare, un "concept tour" con un progetto e una scenografia molto elaborata, un concerto che è quasi un "clip" di due ore, che gira i teatri di tutte le principali città italiane. Cinquecentomila copie vendute di questo bellissimo e difficile album, arrivano nonostante la scelta di una certa "silenziosità" di Luca nel darsi promozionalmente e televisivamente.

1992 Ormai l'artista bolognese sente evidentemente che "prendere" tempo è fondamentale per la gestazione di un album, ci vogliono infatti altri due anni perché esca "CARBONI", il 10 gennaio del 1992. Lo slogan che accompagna la campagna di lancio: "Il primo disco del 1992!" va ben oltre la pura constatazione cronologica, infatti ad una settimana dall'uscita l'album è primo in classifica, ed inizia una escalation di vendita senza precedenti per la storia di Carboni. "CARBONI" è un album realizzato in studio quasi totalmente da Carboni e Mauro Malavasi . Con Malavasi che è anche il produttore dell'album, Carboni inventa un sound nuovo leggero e minimale, ..."Ci vuole un fisico bestiale" e " Mare Mare", ma che si ritrova anche in canzoni come "Le storie d'amore" . Questo è l'album dove Carboni riesce con alto livello di ispirazione e continuità, in quello che sembra essere il suo obiettivo dall'inizio della sua carriera e cioè: dire cose profonde con semplicità, essenzialità e leggerezza, in una forma "POP"olare e nello stesso tempo originale per il suo "minimalismo". Nasce con questo album un sound che "segna" il panorama pop italiano e di lì a poco non poche produzioni si rifaranno al sound di "CARBONI". Carboni fugge continuamente appena la sua musica rischia di diventare qualcosa di preciso e riconoscibile come "genere musicale". Dice Carboni nelle interviste presentando questo album: "la cosa che non mi piace è il "razzismo" delle caste musicali, i problemi di immagine, di non contaminazione, di snobbismo che avviene tra queste caste... ". Questi discorsi si traducono in fatti quando Carboni propone a Lorenzo Cherubini (Jovanotti) di fare un tour insieme. Un tour di sette concerti che i due preparano con grande carica ed energia e che avrà uno straordinario successo a testimoniare come la gente non sia in realtà così chiusa in quegli schemi di cui Carboni parlava sopra.


1993 Chiuso il 1992, un'anno molto intenso che e' volato via tra emozioni e incontri speciali, Luca sente il desiderio di fissare queste esperienze in un album particolare. Nasce il "DIARIO CARBONI": non un live in senso tradizionale, non un semplice misto "dal vivo con inediti", non la pura rivisitazione e riproposta dei brani già conosciutissimi. A condurre subito il disco verso della classifica è "Faccio i conti con te", brano inedito che parla dei rapporti con il nostro prossimo, anche quello multirazziale dell'imminente domani. Ma non sono certo seconde scelte "Il mio cuore fa ciock", e "Vedo risorgere il sole" ancora con Jovanotti: le pagine più recenti di un volume che, giorno dopo giorno, con la discrezione che è propria del suo protagonista, è arrivato a raccontare i primi dieci anni di una straordinaria vicenda artistica.
1995 Il 12 ottobre 1995, giorno in cui Carboni compie trentatrè anni, esce "MONDO world welt monde". Questo nuovo album in cui è accentuata la ricerca del minimale e dell'essenziale non è però realizzato come il precedente a "quattro mani", anzi, la maggior parte delle canzoni sono registrate con la band che lo ha accompagnato dal vivo in questi anni ( "battezzata" per l'occasione: "Inno N. band"). Il "lavorare" con la band porta ad una energia nuova ed a una scelta di suoni più scarna e più grezza, le canzoni realizzate in questo modo vengono registrate in diretta, con pochissimi reverberi ed effetti, come una registrazione di prove ( la prima idea di Carboni è di titolare l'album "Demotape '95"). Ma l'album non ha solo una direzione, in realtà oltre ai brani realizzati in questo modo "acustico" come: "Inno Nazionale", "Pregare per il mondo", si alternano brani non "acustici" come "Ni na na", "Non è", "Batte il cuore", e soprattutto "Virtuale". Sembra essere un album che vive di contrari, di contraddizioni musicali, come se Carboni avesse voluto mettere due "album" in uno, due "mondi" in uno. E così anche questo rimane un album difficile da catalogare, da definire, è comunque sempre rigorosamente il "mondo" di Carboni, con i testi che hanno dolcezza ed ironia allo stesso tempo, riflessione e istinto impulsivo. Sono infatti le parole che decidono il titolo "MONDO world welt monde", parole che parlano spesso di "globalità", di "apertura", di "disponibilità" verso gli altri e verso i grandi cambiamenti che stiamo già vivendo alle soglie del nuovo secolo e del nuovo millennio e che spingono Carboni a mettere nel CD simbolicamente anche le traduzioni in altre lingue. A febbraio, dopo più di tre mesi di preparazione e progettazione, "MONDO..." diventa "MONDOTOUR 1996" sette concerti nelle grandi città italiane, uno dei tour più belli, nuovi ed interessanti che si siano visti in Italia negli ultimi anni.

1998 E' a marzo del 1998 che esce "CAROVANA" un album che Carboni presenta come "un viaggio intimo, di pensieri e stati d'animo... più che canzoni, appunti, ipotesi di canzoni". L'album viene realizzato in un modo singolare, in casa col computer, un album "house", senza la ricerca di un sound potente, ma al contrario, con l'obiettivo di fissare atmosfere, sensazioni, abbastanza rarefatte. A parte il singolo di apertura dal titolo "LE RAGAZZE" che vive di una certa energia e di un certo ritmo, il resto dell'album, a partire dal brano che lo apre, "LA CASA", è sicuramente un percorso lento, ma intenso ed emozionante, nella ricerca di comunicare qualcosa di profondo e maturo, al di là delle mode e delle tendenze. Canzoni come "COLORI", "FERITE", "CALDINO", "OCCIDENTE&ORIENTE", sono talmente intime e profonde che sembrano sussurrate a chi sta ascoltando l'album. Non mancano però anche momenti più leggeri ed ironici: "MACEDONIA POLARE" e "LA CRAVATTA". Il "LIVE" legato a questo album vede CARBONI "partire" prima con la "CAROVANA DI SETTEMBRE", una serie di concerti con una grande orchestra d'archi, sperimentale e spettacolare, poi con il "CAROVANA TOUR 1999", che fa registrare una serie di tutto esaurito nei teatri italiani e che mantiene, dell'esperienza precedente, un quartetto di archi affiancato alla band.

1999 Arriva il 1999 anno molto particolare e importante per Luca, quasi che la copertina dell’album “Carovana” e la canzone “La Casa” fossero una premonizione, a maggio diventa papà. Era da un pò di tempo che la casa discografica chiedeva a Luca di realizzare un album antologico con i “singoli” estratti da tutti gli album e che ripercorresse i suoi quindici anni di musica. L’emozione e l’esperienza della paternità fa scrivere a Luca di getto due nuove canzoni “La mia ragazza” esplicitamente dedicata alla maternità e “Il tempo dell’amore”, che vengono registrate durante l’estate.
Contento del risultato ed impaziente di pubblicarle sposa il progetto dell’album antologico inserendo questi due inediti e intitolando il lavoro

“IL TEMPO DELL’AMORE 1999-1984”, montando i brani con un ordine cronologico che va dal presente fino al 1984.
L’album ottiene un grande successo di vendite, nonostante la scelta di non promuoverlo in Italia nè con la presenza nelle televisioni, nè con un tour . L’ “Europe Tour 2000” infatti parte a febbraio toccando solo la Svizzera ,la Germania, e l’Austria per presentare l’album in questi paesi, in cui esce col titolo “IL TEMPO DELL’AMORE ... The Best Of ...”. Luca presenta l’album alla stampa italiana ed europea con queste righe: ...”Intanto, debbo dire che è un pò strano ma nello stesso tempo affascinante ascoltare 15 anni in un’ora e diciotto minuti (questo è il tempo di durata di questo cd, praticamente la durata massima che può contenere questo supporto). Naturalmente io mi sono commosso quando l’ho ascoltato per la prima volta tutto intero, perchè oltre a sentire e rivivere le canzoni, ho sentito e rivissuto una parte importante ed enorme della mia vita. La cosa strana e particolare di un album/raccolta è che ti fa entrare ed uscire da un “mondo” all’altro, da un periodo all’altro, da una “epoca” all’altra. “Epoche” perchè, per esempio, quando ho realizzato i primi due album non esisteva il cd, mentre il mio terzo album fu uno dei primi in Italia registrati in digitale (e naturalmente uscì anche in cd).

Questo mi fa riflettere su quante cose sono cambiate in questi 15 anni anche se mi sembrano passati in un attimo e mi sembra di avere ancora tutto da fare. E’ inevitabile mentre ascolti e segui il tuo percorso artistico, che ti venga di fare una specie di bilancio ... ma sarebbe un discorso lungo e voglio risprmiarvi le mie considerazioni ... ci tengo solo a dire una piccola cosa e cioè che io mi sono sempre sentito artisticamente un pò “ribelle” nel panorama della musica italiana, anche se magari pochi lo hanno notato o rilevato. Ribelle, in rapporto alle cose e alle tendenze che si vivevano e si sentivano nei periodi in cui ho realizzato i vari album, e ascoltando questa raccolta mi sembra di averne conferma, ma non voglio entrare in considerazioni di “critica misicale”... Ho accettato la proposta della BMG di pubblicare questa mia prima “raccolta” anche perchè avevo voglia e sentivo l’urgenza di metterci dentro due nuove canzoni scritte recentemente e sentivo l’ urgenza” di realizzarle e pubblicarle prima ancora di prendermi il tempo di scrivere e realizzare un intero nuovo album. Queste nuove canzoni rappresentano un momento particolare della mia vita, soprattutto “LA MIA RAGAZZA” che è indubbiamente una canzone esplicitamente autobiografica, legata alla nascita di mio figlio, non per mettere in piazza la mia vita privata, ma semplicemente per raccontare qualcosa che è intimo e universale allo stesso tempo: l’emozione di scoprire la paternità attraverso la maternità. L’altra nuova canzone è “IL TEMPO DELL’AMORE” ed ha un titolo e un tema così “simbolico” che mi piaceva diventasse il titolo della raccolta per sottolineare questo momento. ... Mi piacerebbe che qualcuno, almeno una volta, si prendesse un pò più di un’ora della sua vita, staccasse il telefono e si facesse questo viaggio, di 18 canzoni, senza fermarsi, attraverso 15 anni raccontati da un ragazzo di Bologna, che sta diventando grande.

Luca Carboni

www.carboni.it

 



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