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Giorgio Gaber LA BUGIA Credo nella bugia quando un bambino si nasconde, quando sdraiato, timido in mezzo all’erba, non fa niente di male, accarezza il suo corpo e dolcemente si masturba, è così naturale ma poi non lo può dire. Dunque credo nella bugia quando un bambino si difende con tutti i suoi divieti non può far meglio, la sua unica arma è salvare se stesso con l’aiuto di un imbroglio, non è un fatto di forma, è in cerca della sua normalità. Com’è strana la nostra morale se è un fatto naturale diventa la tua prima oscenità, com’è strana la nostra apprensione ci vuole un’invenzione, non è per stravaganza o per follia: viva la bugia! Credo nella bugia quando un bambino non si arrende, trova con la finzione la sua misura, sfugge ad ogni giudizio per non esser costretto a fare un torto alla natura, la bugia che bel vizio, vorrei essere sincero come lui. Non è per stravaganza o per follia: viva la bugia!
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