Quindi, l'anno successivo fonda il "Teatro studio
66", con cui mette in scena, tra l'altro, "La cantatrice
calva" di Eugene Jonesco e "La Ballata del
Grande Macabro" di Michel de Ghelderode.
Dal 1968 al '70, frequenta a Roma l'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio
D'Amico".
Dal 1970 al 1980,mette in scena, per conto della cooperativa "Teatro
Libero" di Roma alcuni lavori di grande successo, fra cui: "Iwona
principessa di Borgogna" di Witold Gombrowicz, "Il
Barone rampante" di Italo Calvino, "Masaniello"
spettacolo di grande effetto popolare scritto dallo stesso Pugliese
con Elvio Porta, "Risorgimento" di Roberto
Lerici.
Ha, inoltre, lavorato per gli Stabili di Roma, Genova e Catania, e per
altre compagnie private.
Nel 1981 inizia l'avventura artistica con la cooperativa "Teatro
Sud" di Mola di Bari, per cui si sta concretizzando il progetto
di creazione di ua struttura multimediale dalla "Gaslini",
un olificio abbandonato.
Con la cooperativa, Pugliese, ha messo in scena, fra l'altro,"Indiani"
di Artur Kopit, "Eva Peron" di Copi, "Aladino"
di Cerlone, "Fiaboplast" di Serio, il "Miles
di Plauto" di Pasculli e "La guerra dei topi
e delle rane"
di Michele Saponaro.
Nel 1986 mette in scena per la cooperativa Teatro Alfa di Catania ,
"LA FANCIULLA
CHE CAMPAVA DI VENTO", un Musical
di Tony Cucchiara. Con Tony metterà in scena, nel 1990. un altro
musical: "DON
CHISCIOTTO DI GIRGENTI", raccogliendo un altro
grandissimo successo.
Negli ultimi due anni, Pugliese ha diretto "Come tu mi vuoi",
"Serata Viviani", "Venga a prendere il caffè
con noi", "Il gioco delle parti" e "Molto
rumore per nulla".
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