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MONICA VITTI

Dopo aver frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma
ed essersi diplomata attrice nel 1953, lavora in teatro e poi in televisione.
Al cinema debutta nel ‘55, ma il suo primo ruolo di rilievo lo ottiene solo con “Le dritte” (1958)
di Mario Amendola. Per la sua carriera, si rivela però fondamentale l’incontro con
Michelangelo Antonioni, che prima la dirige in palcoscenico ed in seguito ne fa la protagonista di alcune fra le pellicole più importanti della nostra cinematografia, all’insegna di quella poetica dell’incomunicabilità destinata a rimanere la cifra distintiva del grande cineasta ferrarese.
“L’avventura” (1960), “La notte” (1961), “L’eclisse” (1962), “Deserto rosso” (1964)
le conferiscono successo e celebrità, ma adoperano soltanto una parte delle sue corde:
è per questo, probabilmente, che alla metà degli anni Sessanta ella decide di mutar registro,
facendo ritorno a quel genere comico-brillante per il quale è con ogni evidenza più portata.
Dopo alcune prove incerte, ottiene uno straordinario riscontro di pubblico grazie a
“La ragazza con la pistola” (1968) di Mario Monicelli,
che la vede improbabile siciliana in trasferta a Londra per motivi d’onore.
Seguono - accompagnati da consensi sempre crescenti - “Amore mio, aiutami” (1969) di Sordi,
sul tema dell’infedeltà coniugale; “Dramma della gelosia” (1970) di Ettore Scola,
che la vede al centro d’un triangolo d’amore proletario;
“La supertestimone” (1971) e “Gli ordini sono ordini” (1972),
firmate da quel fine cineasta che è il triestino Franco Giraldi;
“Polvere di stelle” (1974), commossa rievocazione del mondo dell’avanspettacolo
diretta ed interpretata da Alberto Sordi;


“L’anatra all’arancia” (1975) di Luciano Salce,
adattamento dell’omonima commedia di Home e Sauvajon.
In seguito, i ruoli che le vengon offerti prendono a diminuire; nel ‘90, esordisce pure nella regia con “Scandalo segreto”, senza troppo convincere.
Estrosa e versatile, la Vitti ha saputo ben inscriversi nei codici della commedia nostrana,
unica donna in un universo dominato dai cosiddetti “colonnelli".

F.T

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Nel 1990 ha debuttato nella regia cinematografica con Scandalo segreto,
di cui è stata anche interprete,
grazie al quale vince il Globo d'oro sia come attrice sia come regista.
Nel 1993 ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo Sette sottane.
Nel 1995 le viene assegnato il Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia.

 

FILMOGRAFIA

Scandalo segreto (1989)
Francesca è mia (1986)
Flirt (1983)
Io so che tu sai che io so (1982)
Scusa se è poco (1982)
Camera d'albergo (1981)
Il Mistero di Oberwald, (1980)
Un amore perfetto o quasi (1979)
Amori miei (1979)
Letti selvaggi (1979)
L'altra metà del cielo (1977)
Mimì Bluette ... fiore del mio giardino (1977)
Ragione di stato (1977)
Basta che non si sappia in giro!... (1976)
A mezzanotte va la ronda del piacere (1975)
L'anatra all'arancia (1975)
Qui comincia l'avventura (1975)
Il fantasma della Libertà (1974)

Polvere di stelle (1973)
La Tosca (1973)
Teresa la ladra (1972)
Noi donne siamo fatte così (1971)
La pacifista (1971)
Le coppie (1970)
Dramma della gelosia, tutti i particolari in cronaca (1970)
Ninì Tirabusciò: la donna che inventò la mossa (1970)
La cintura di castità (1969)
Amore mio aiutami (1969)
La donna scarlatta (1968)
La Ragazza con la pistola (1968)
Ti ho sposato per allegria (1967)
Modesty Blaise (1966)
Fai in fretta ad uccidermi... ho freddo! (1966)
Le fate (1966)
Le bambole (1965)
Deserto rosso (1964)
Il disco volante (1964)
Il Castello in Svezia (1963)
Dragées au poivre (1963)
L'Eclisse (1962)
Le quattro verità (1962)
Accattone (1961)
L'Avventura,(1960)
La Notte (1960)
Le dritte (1958)

(COME REGISTA)
Scandalo segreto (1989)


Sito RaiUno





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