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BIOGRAFIA


Ma questo periodo fu anche musicalmente produttivo per lei, e si tradusse nel suo secondo album da solista. Nel 90, consolidando un rapporto che era stato solo occasionale, col Trio Gudmundar Ingolfssonar, Bjork registra un album di puro jazz, "Glin-glò". Il leader della band era il pianista Gudmundar Ingolfsson (che mori’ poco dopo che l’album fu completato), "l’unico musicista professionista di jazz in Islanda", accompagnato semplicemente da un bassista ed un batterista. Lo stile di Bjork si rifaceva molto alla piu’ classica Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan, tuttavia riusci’ ad eseguire le canzoni in un modo estremamente (alla maniera inconfondibile di Bjork!) originale. Non farti inibire dala parola "jazz": se ami Bjork, Glin-glò ti piacera’! Ma c’era ben altro che jazz in arrivo coll’appariscente ma sofisticato "Debut", la rinascita di Bjork come artista di prima categoria, distribuito nel mondo nel luglio ‘93. In effetti c’e’ quasi tutto in Debut: ritmi house, un’orchestra indiana di 20 elementi, influenze arabiche: un lavoro musicale multiculturale in cui Bjork appare curiosa ed esuberante come nel suo primo album solista del ‘77. Con l’arrivo del grande successo e’ obbligata a trasferirsi a Londra , dove era stata a 17 anni. "Ho percorso una lunga strada" ha detto Bjork.

"Molto di quello che ho fatto l’ho fatto in Islanda, ma qui e’ quasi lo stesso. Solo cento volte piu’ grande!". Collaborazioni: 1982/1993 Oltre ai Tappi Tikarrass, ai Kukl ed agli Sugarcubes, che compongono la discografia di Bjork, tra un progetto e l’altro, ed a volte contemporaneamente ad essi, ci sono molti altri progetti musicali che coinvolgono Bjork. Alcuni di questi prodotti restano sottoforma di vinile, altri solo nella memoria. Nell’82 Bjork collabora coi "Stifgrim", un duo jazz-rock che e’ composto dal chitarrista Steinn Skaptason ed il vocalist Kristinn Jon Gudmundsson. Il suo immenso assolo faceva parte di un progetto islandese che fini’ nel Guinness dei primati come la piu’ lunga performance dal vivo. Circa un centinaio di bands parteciparono all’evento che duro’ parecchie settimane, ed ognuna di esse suonava per piu’ di dodici ore.

L’esibizione di Bjork fu registrata e sembra che una scelta di 90 minuti dell’esibizione degli Stifgrim sopravviva in cassetta. Una settimana dopo questa occasione, Bjork fu coinvolta in un altro evento legato agli Stifgrim, quando accompagno’ Kristinn alla chitarra mentre cantava a modo suo "Love me tender". Tra l’82 e l’83 Bjork suono’ un sintetizzatore Jupiter al Cactus, un gruppo che si esibiva live nei bar eseguendo cover di hits degli anni ‘70. Si esibiva ogni week-end davanti agli ubriaconi del sud del paese. Nessuna registrazione e’ sopravvissuta. Nell’84 si e’ unita ai "Rokha rokha drum" come vocalist e batterista. Il vocalist principae della band era Sjon, alias il poeta Johnny Triumph, che torno’ a collaborare con gli Sugarcubes nell’87 in "Luftgitar" (il singolo piu’ venduto degli Sugarcubes in Islanda). Alla chitarra ed al basso si alternavano Thor Eldon (piu’ tardi negli Sugarcubes, futuro marito di Bjork e padre del figlio di lei, Sindri), ed il futuro tastierista degli Sugarcubes Einar Melax (da non confondere col rapper Einar Orn). Il gruppo sopravvisse per un paio di stagioni tra l’84 e l’85 suonando in varie gallerie e caffe’, e registro’ un demo tape di 8 canzoni, apparentemente perduto per sempre nell’86. Gli "Elgar Sisters" furono attivi attorno all’85 e comprendevano Thor Eldon, Sigtryggur Baldursson (il futuro Siggi degli Sugarcubes) ed il discretamente famoso God Krist (ex Kukl) alla chitarra. Bjork era la loro vocalist.

Nonostante la band non si esibi’ mai dal vivo, gli Elgar Sisters scrissero e registrarono 11 canzoni, che rimasero non pubblicate fino al 1993, quando Bjork ne riesumo’ tre da mettere come B-sides dei suoi singoli: "Sidast Eg" e la strumentale "Glora" in "Big time sensuality", e "Stigdu mig" in "Venus as a boy". Alla fine degli anni ‘80 Bjork apparve come corista col vecchio cantante-compositore Megas (Magnus Thor Jonsson), il "Bob Dylan islandese e nonno del punk", in tre dei suoi albums: "loftmynd", "Hofudlausnir" e "Haettuleg Hljomsveit Og Glaepakendid Stella". In "Loftmynd" appaiono anche l’ex "Strawberry Switchblade" Rose McDowell, e la sorella di Bjork, Ingar Gudmundsdottir. Ingar suono’ una volta nella rumorosa band new wave "Blatt Afram", le cui sole due canzoni pubblicate si trovano nella cassetta live "Snarl 2", che contiene anche due canzoni degli Sugarcubes, "Mykjan" e "Skalli". Il canto tradizionale islandese, "Jolakotturinn" ("il gatto di natale") e’ il contributo di Bjork nella compilation natalizia dell’ etichetta Hljodaklettur dell’88. Mentre gli Sugarcubes si prendevano un anno di riposo tra l’89 ed il ‘90, il bassista Bragi ed il tastierista Magga formarono un duo di cabaret, i "Caviar", che piu’ tardi’ si trasformo’ in una grande band, "Hljomsveit Kondrads B", che suonava versioni islandesi di classici inglesi ed americani (tra cui "Wonderful world").

Vari membri degli Sugarcubes e degli "Ham" e dei "Reptile" (due gruppi della Bad Taste, vicini agli Sugarcubes) si fusero ed ogni musicista si alternava suonando gli strumenti degli altri. Bjork suonava il clarinetto. Il batterista degli Sugarcubes Siggi piu’ tardi prese in mano il microfono e sotto il nome di "Bogomil Font" registro’ un album di melodie latine. Bjork collaboro’, ma il progetto era milioni di anni luce lontano da Glin.Glò. I Bless, una band comprendente Gunni Hjalmarsson della Bad Taste, nel ‘90 registra un mini-LP di rock duro e dolci ballate creto sotto l’influenza dei Pixies. Bjork figura nel gruppo come backing vocalist in due brani. Bjork, Einar Orn, Thor, Siggi e/o Bogomil Font, oltre agli amici degli Sugarcubes God Krist e Johnny Triumph, partecipano tutti ad "Island" un album collaborativo tra David Tibet’s e HOH (Hilmar Orn Hilmarsson). Bjork fa la corista nel brano portante dell’album, "Falling". HOH piu’ tardi lavorera’ nel nuovo gruppo di Einar, i "Frostbite". Nel ‘92 Oskar Jonasson, regista di alcuni video degli Sugarcubes (e fidanzato di Bjork in quel periodo!), dirige il suo primo film, "Sodoma Reykjavik" (intitolato "Remote control" nel resto del mondo).

Per la colonna sonora di questa commedia basata sulla societa’ islandese, Bjork canta con la band rockabilly "KK band" in una cover della canzone anni ‘50 "O Borg Min Borg", e col DJ Porhallyr nel brano techno "Takk". In Inghilterra Bjork collabora con David Arnold per creare una canzone che entrera’ a far parte della colonna sonora del film "Young Americans", "Play dead", che poi verra’ stampata nele riedizioni di Debut. Prima di cio’, Bjork aveva collaborato con gli 808 State in una canzone, "Ooops", contenuta nel loro album "EX:EL". Infine, ispirata dall’ex Sugarcubes Siggi e dal suo gruppo metal "The Human Seeds", in parecchie interviste del ‘90 Bjork aveva parlato con entusiasmo della formazione di una nuova band metal di cui lei avrebbe fatto parte, gli "Scud", i cui co-ispiratori sarebbero stati dei membri del nuovo progetto della Bad Taste, gli "HAM". Fortunatamente per noi bjorkomani la band rimase solo nella loro fantasia islandese!


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