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BIOGRAFIA


Questo libro, scritto verso la meta' degli anni sessanta, circolato per anni nel mercato clandestino, e' un testo di difficile lettura, nello stile "visionario" di quegli anni, e lo stesso Dylan era poco convinto della sua pubblicazione. Sconsigliato ai fan di primo pelo. Il Dylan protestatario fa capolino quando viene pubblicato un 45 giri dedicato a George Jackson, il leader delle "Pantere Nere", ucciso in carcere. Il risultato e' una canzoncina innocente proposta in due versioni distinte. Nel 1973 dopo la decisione di cambiare casa discografica, la Columbia, pubblica un disco di scarti di Selfpotrait chiamato DYLAN, e minaccia di farne uscire altri venti in breve tempo, ma Dylan irremovibile passa alla Asylum. Il disco che esce nel gennaio del 1974 PLANET WAVES e' il migliore dai tempi di JOHN WESLEY HARDING. Nello stesso tempo Dylan si imbarca nella sua prima tournee in America da otto anni. Milioni di persone richiedono i biglietti per questi show e il tour produce una eco enorme. Ne verra' fuori anche un souvenir, il doppio album BEFORE THE FLOOD. Il tour attraversa gli stati uniti e il Canada e si potrae per quasi due mesi. Dopo i primi concerti, ottimi e variati, Bob si stufa di stare "on the road", la scaletta si stabilizza e Dylan assume un modo di cantare che verra' detto "da stadio", cioe' urla a volte piu' che cantare, e su sua stessa ammissione conclude il tour svogliatamente, non vedendo l'ora di tornare a casa. A casa l'aspettano pero' i problemi con Sara, la moglie e madre dei suoi cinque figli. Da questa situazione penosa nascera' quello che probabilmente e' il disco piu' profondo di Dylan, e senza dubbio uno dei migliori in assoluto: BLOOD ON THE TRACKS. Praticamente ogni canzone di questo disco e' un capolavoro. Per la cronaca, il disco sancisce anche il ritorno alla Columbia, per la quale Dylan incide ancora oggi.

La pubblicazione di questo album rialza moltissimo le quotazioni di Dylan, che comincia a farsi rivedere nei locali del Village, come nei primi anni sessanta. Eccitato da questa "seconda giovinezza" torna in studio e incide l'album di maggior successo della sua carriera: DESIRE. Nel singolo HURRICANE dedicato a un campione di pugilato, Rubin Carter, che stava marcendo in prigione per un omicidio non commesso, Dylan ritrova anche la sua vena protestataria, per la gioia dei suoi fan piu' vecchi. I problemi in famiglia sembrano risolti, e Dylan ritrova tutta l'energia dei suoi momenti migliori. DESIRE e' un successo assoluto, e Bob decide di fare una cosa che meditava, sin dai tempi del tour del '66: mette in piedi una specie di carrozzone, chiamando a se' molti suoi amici musicisti, come Joan Baez, Jony Mitchell, Mick Ronson, Roger McGuinn e parte per gli states, in una tournee fatta di concerti a sorpresa, senza battage pubblicitario, in piccole sale di provincia.

Gli show durano per ore e molte volte il gruppo suona per due concerti consecutivi, in un giorno. Gran parte del tour chiamato ROLLING THUNDER REVIEW, viene filmata dalla troupe di Dylan, che utilizzera' poi questi filmati nel suo film RENALDO E CLARA. Nel frattempo vengono pubblicati i BASEMENT TAPES. Dylan e' nuovamente all'apice della fama. L'anno successivo quando la Rolling Thunder riprende il suo cammino, la magia se ne e' andata. Molti show avvengono in grandi stadi, gli arrangiamenti sono meno interessanti, molti amici musicistiv non ci sono piu'. Inoltre, verso la fine del Tour avviene l'irreparabile. Sara scopre il suo ennesimo tradimento e chiede il divorzio che avverra' l'anno dopo. La fine del 1976 vede il concerto di addio della Band, il gruppo che dal 1965 aveva legato la sua storia con Dylan. Lo show, che presenta numerosi ospiti fra cui ovviamente Dylan, viene ripreso dal regista Martin Scorsese ed esce nelle sale discografiche col titolo di THE LAST WALTZ. Un triplo LP dallo stesso titolo viene pubblicato in contemporanea. Dylan, forse per reazione al divorzio, passa tutto il 1977 a montare il SUO film, girato durante il tour del '75. Inframmezza scene di recitazione, spesso improvvisate, con canzoni dal vivo. Il risultato e' un film, per lo piu' incomprensibile, di 4 ore di durata: RENALDO & CLARA. La critica questa volta e' feroce. Dylan si imbarca nel suo tour piu' lungo: 115 date da Febbraio a Dicembre, dal Giappone al Canada. Un nuovo gruppo di molti musicisti, fra cui un sax e tre coriste. Dylan come Presley? Questo e' quello che i critici americani dicono senza peli sulla lingua. Stessa sorte tocca nell'estate al nuovo album STREET LEGAL, che nonostante soffra di una produzione frettolosa, resta per la verita' un ottimo disco.

Da questo momento la critica si dividera': da una parte gli americani, che non avranno piu' parole di elogio, fino al 1988; da l'altra il resto del mondo, che invece, con le dovute eccezioni, apprezzera' i lavori futuri. In estate torna in Europa e canta dopo 12 anni in Inghilterra e in Francia, dove nel 1966 era stato tanto duramente contestato. Questa volta e' tutta un'altra storia. I suoi concerti vengono considerati i migliori di sempre. La tournee europea si conclude vicino Londra, dove oltre 200.000 persone assistono a un trionfale concerto all'aerodromo di Blackbush. Ma il tour non finisce qui: l'ultima parte della tournee riporta Dylan negli USA, dove come dicevamo la critica, e' molto meno benevola con lui. Alla fine del 1978, Dylan sta malissimo. Non e' un problema fisico: qualcosa deve cambiare a livello interiore. Dopo essere stato ebreo per tutta la vita, cerca nella religione un "riparo dalla tempesta":si converte al Cristianesimo. Pubblica nel 1979 SLOW TRAIN COMING, il piu' intransigente dei due album "religiosi". GOTTA SERVE SOMEBODY ottiene un Grammy e l'album prodotto dall'emergente Mark Knopfler e' un buon successo commerciale.

I testi pero' sono quasi fanatici e scendono nel cattivo gusto "...sceicchi che vanno in giro come Re, con buffi gioielli e l'anello al naso...". Alla fine dell'anno torna in tournee. Nuovo gruppo e nuove canzoni: per un anno intero, nonostante le pressanti richieste del pubblico, quando non le vere e proprie defezioni, Dylan si rifiuta di cantare le vecchie composizioni. Qualcuno fra i vecchi fans sintetizza cosi' i loro sentimenti: "Va benissimo che Dylan, se crede si converta al Cristianesimo, ma perche' deve cantarcelo?." I testi del nuovo LP SAVED sono piu' rivolti alla compassione e all'amore del prossimo, rispetto al disco precedente. Qui Dylan esplora il Gospel-Rock con ottimi risultati. Musicalmente e' uno dei dischi piu' belli, ma i critici non la pensano cosi'. Il pubblico neanche. La pubblicazione di un disco "live", dai concerti di quel periodo, viene abbandonata a causa delle scarse vendite. Nel dicembre del 1980 la visione integralista di Dylan si ammorbidisce, e alcuni classici entrano in scaletta. Con questo tipo di spettacolo, Dylan giunge in Europa nel giugno del 1981. E' accolto ancora molto bene e pubblica in quei giorni, uno dei suoi dischi piu' sottovalutati: SHOT OF LOVE. Questo disco viene considerato il terzo della "trilogia religiosa". Mi permetto di dissentire. E' un disco secolare a tutti gli effetti. Una perla assoluta, EVERY GRAIN OF SAND chiude l'album. Dylan conclude il "tour evangelico", negli USA nell'autunno. Ancora una volta la critica americana, stronca questi show, e per la prima volta in 4 anni Dylan si concede una pausa. "Quando faccio qualcosa, mi ci calo fino in fondo". Cosi' Dylan si esprime riguardo al "periodo Cristiano". Nel triennio '79-'81 come abbiamo visto, Dylan, canto', parlo' predico', di niente altro se non di Cristo e della salvezza Divina. Combatte' con il pubblico ostile, fece veri e propri sermoni ai concerti, si immerse completamente in un mondo spirituale, e non certo per motivi speculativi. Il periodo "born again", coincide con un calo netto nelle vendite. Quando nel 1983 usci' INFIDELS tutto questo sembrava non essere mai esistito. Anzi, una canzone del LP "Neighborhood Bully" era chiaramente dedicata a Israele.

Dylan era di nuovo ebreo? Da parte sua, defini' gli anni precedenti, come un periodo concluso, una grande esperienza senza dubbio, ma "...del resto anche Gesu', aveva predicato per tre anni...". L'arroganza di questa affermazione e' pari solo alla sua ignoranza. Ma del resto Dylan e' questo. Una persona che non ha certo paura di fare brutte figure. INFIDELS resta uno dei dischi migliori degli anni ottanta, poveri in realta' di grandi prove discografiche del nostro. Mark Knopfler torna alla produzione, e il risultato e' senza dubbio piacevole. Nelle sessions verranno registrate una grande quantita' di canzoni, fra le quali BLIND WILLIE McTELL, che considerata un vero capolavoro, vedra' la luce solo nel 1991. Nel 1984 inizia da Verona, il 28 maggio per l'esattezza, una nuova tournee europea. Questa volta i critici hanno ragione di essere insoddisfatti: dopo poche ore di prove, con una band approssimativa e confusionaria, il risultato e' deludente. Nel corso del tour, le cose migliorano, ma resta uno degli spettacoli meno esaltanti della carriera di Dylan. Per la cronaca esegue solo un paio di brani del periodo "religioso" e con parte dei testi riscritta. Il disco che ne viene tratto, REAL LIVE, e' ancora piu' opaco e decisamente non tocca il cuore di nessuno. Il tour si conclude in Inghilterra e neanche un mese dopo Dylan e' ancora in studio di registrazione. Nel 1985 Dylan ritorna alla ribalta. Questo e' un anno veramente importante: vengono pubblicati EMPIRE BURLESQUE il suo nuovo, discreto album in studio, e BIOGRAPH, una raccolta di ben 5 LP, che fra l'altro risultera' vendutissima; Dylan partecipa al progetto USA for Africa e al conseguente LIVE AID, che ha l'onore di chiudere, e dove davanti a un miliardo di telespettatori, lancia l'idea per il Farm Aid in aiuto dei contadini americani.

Proprio in occasione del Farm Aid, Dylan decide di farsi accompagnare da Tom Petty & the Heartbreakers. Si trovano talmente bene insieme, che l'anno dopo decidono di andare in tour, prima nell'estremo oriente e poi negli States.
Dai primi concerti viene tratta una videocassetta chiamata HARD TO HANDLE. Da questo momento in poi Dylan andra in tour tutti gli anni a venire. I concerti con Tom Petty, che nella prima parte dell'anno erano decisamente buoni, divengono molto meno apprezzabili nel braccio americano della tournee.

Dylan sforza la voce, stona piu' volte. Il suo atteggiamento sul palco e' arrogante e sprezzante. Forse il giocattolo si sta rompendo. Dylan trova il tempo per tornare ancora in studio: KNOCKED OUT LOADED, il disco che mette insieme, e' fra i peggiori di sempre. Solo BROWNSVILLE GIRL, una ballata di oltre 10 minuti, lo salva dall'anonimato. E' proprio il momento per recitare una parte in un film. HEARTS OF FIRE e' stato definito il peggior film rock della storia. Dylan interpreta il ruolo di un certo Billy Parker, una vecchia rock star-allevatore di galline, che cerca di conquistare la bella (?) Fiona, una antipatica emergente stellina, ma che deve contendersi con Rupert Everett, bel (???) tenebroso, schizzato e paranoico cantante di successo. Con un finale che ha pochi rivali in banalita', e' veramente un mistero PERCHE' Dylan abbia accettato di girare questo film. Una porcheria. Ancora peggio la colonna sonora, a parte una bella cover di THE USUAL di Hiatt. Nel luglio del 1987, Dylan si unisce ai Grateful Dead per un mini-tour di sei concerti. Vengono eseguite per lo piu' canzoni mai suonate dal vivo, molte delle quali volute proprio dai Dead. Questi concerti saranno fondamentali per la futura carriera di Dylan. "Prima del tour con i Grateful Dead" dice Dylan, "andavo in tournee ogni due, tre anni. Poi ho capito che non era piu' sufficiente." Ed e' un Dylan trasformato, quello che giunge in Europa alla fine dell'estate del 1987.


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