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I MUSICAL DI TONY CUCCHIARA

...è stato un ritorno in grande stile...
...calato il sipario sulla "prima", i calorosissimi applausi sono durati alcuni minuti, insomma un successone,come del resto, in chiave minore per via della capienza del teatro, era già accaduto un anno fa al Sangenesio.
...che Caino e Abele abbia successo è logico; le musiche composte da Cucchiara sono molto belle, la troupe, tutta composta da giovani e giovanissimi,non si risparmia ed è assai agguerrita, i testi delle canzoni sono di ottimo livello, i temi trattati sono svolti con semplicità e sincerità,elemento quest'ultimo che è probabilmente determinante.
Insomma è un lavoro eccellente, nuovo per noi...
...Cucchiara e i suoi collaboratori riescono a proporre un discorso chiaro e immediato, che coinvolge gli spettatori quasi senza riserve, grazie anche ad una interpretazione efficace e sobria.

Fabrizio Zampa
(il Messaggero)

Quando una platea come quella del Sistina scatta in piedi e applaude a lungo, richiamando ripetute volte al proscenio gli artisti, è segno evidente che lo spettacolo presentato da questi artisti ha raggiunto il più ambito dei traguardi: il successo.
...in questa Opera Folk che ha, tra l'altro, il non indifferente pregio di essere stata la prima in Italia non c'è nulla di artefatto, di sofisticato, mai una forzatura, bensì un tessuto compatto che non presenta smagliature. E c'è il ritmo, sicchè si arriva al quadro finale senza quasi accorgersene.
...gli interpreti, tutti bravi, bravissimi.

Marcello Fratoni
(Il Tempo)

...un nuovo tipo di spettacolo: uno spettacolo che in chiave moderna porta sulla scena quel che un tempo portavano sulle piazze i cantastorie...
...a distanza di un anno, una migliore scorrevolezza e fusione dei vari elementi...

Pietro Mondini
(Paese Sera)

...ancor più esplicitamente che in Jesus Christ Superstar, le istanze problematiche di Caino e Abele suggeriscono una rilettura dei testi sacri in chiave d'attualità, con nitido riferimento ad emblematici episodi conflittuali del nostro secolo.
...l'allestimento scenico è senza dubbio piuttosto efficace, nella sua semplicità.

D. G. .
(L'unità)

Fra tutti i giudizi espressi nel corso della lunga tournèe di Caino e Abele, crediamo che il più calzante sia quello del dott. Spadoni, direttore della Pergola di Firenze: "scomponendo questo lavoro ci si accorge di una sua magia, di qualcosa che afferra lo spettatore per la sua semplicità. E' un attimo di sosta nella nostra vita meccanizzata, senza respiro. E' un ritrovare un'emozione di quando si era ragazzi, il riaffiorare di una purezza che credevamo scomparsa e che invece era soltanto sopita".

Enrico Morbelli .
(Il Giornale d'Italia)

...L'Opera Folk, Caino e Abele, si lascia vedere con interesse e partecipazione proprio per quell'apparente "povertà" con cui è messa sù.
...il pregio maggiore dello spettacolo è la semplicità, la mancanza di presunzione, una certa umiltà. Le melodie semplici ed accattivanti.

Alba Calia .
(Momento Sera)

Fra tanti ambigui esperimenti anche negli spettacoli musicali, questo lavoro si colloca con una sua limpidezza e con un suo accento decisi.
...è un discorso diverso e alla fine unico, lievitato al tempo stesso dalla grazia e dalla finezza.
...teatro deliberatamente povero, Caino e Abele, si arricchisce dal di dentro.
...intenso ma gradevole e avvincente nella espressività dei suoi movimenti si fa seguire tutto con partecipazione.
...una accoglienza commossa ed entusiastica fatta allo spettacolo dal pubblico del Sistina, che alla fine non si stancava di chiamare alla ribalta tutti gli attori e di chiedere repliche del finale...

S. S. .
(Il Popolo)

...tra i motivi dell'incandescente successo decretato alla Pergola da un migliaio e più di giovani all'Opera Folk di Tony Cucchiara, Caino e Abele, non credo sia da sottovalutare il fatto che all'ormai inflazionato spreco di corpi nudi, di erotismo spicciolo, di violenze verbali, questo spettacolo oppone una estrema pulizia, un'onestà di intenti un'umiltà interiore.
...il Miserere conclusivo, orecchiabile e suggestivo come altre belle pagine di Caino e Abele, è un grido di speranza e di fiducia nell'uomo.

Paolo Emilio Poesio
(La Nazione)

Molto al di là di ogni previsione, lo spettacolo di Tony Cucchiara, Caino e Abele, ha riscosso al Verdi un successo davvero travolgente e questo per la levatura sicuramente fuori dal comune dei testi, della musica, delle coreografie, della recitazione, della regia.

P. V. .
(Il Gazzettino di Venezia)

...assoli di canti, cori, coreografie su una trama musicale non banale in un'Opera Folk che si segnala, per l'entusiasmo profuso dagli interpreti tutti impegnati allo spasimo e che, anche se cantanti di musica leggera, hanno trovato su questo palcoscenico una giusta collocazione.
Il foltissimo pubblico della "Prima" dopo una fase iniziale di incertezza alla fine ha decretato un caloroso successo.

Giorgio Martinelli
(Il Resto del Carlino)


...uno dei più nobili spettacoli presentati a Lugano...
Applausi in crescendo, sino al trionfo finale.

Giuseppe Biscossa .
(Giornale del Popolo di Lugano)

 




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