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Biografia

L'ultima incisione per la DDD è una raffinata quanto sfortunata "Spaccami il cuore" di Paolo Conte, edita su 45 giri, dopo essere stata esclusa dalla commissione di selezione del Festival di Sanremo. A questo punto, Mia decide di tagliare drasticamente i ponti con l'ambiente discografico, ritirandosi nella campagna umbra. Quando decide di tornare, sono trascorsi ben cinque anni. L'occasione è ancora Il Festival di Sanremo. Il brano è "Almeno tu nell'universo", che Bruno Lauzi aveva tenuto nel cassetto per oltre dodici anni. ... di nuovo un successo. Tra le altre cose, viene premiata come interprete dell'anno al Premio Tenco.

Nuovi album, concerti, rassegne jazz, apparizioni televisive, riconsegnano all'artista il ruolo di protagonista assoluta del panorama pop italiano: da "La nevicata del '56" (Festival di Sanremo '90) a "Gli uomini non cambiano" (seconda classificata sempre a Sanremo, nel '92) e l'anno dopo, sempre a Sanremo, insieme alla sorella Loredana Bertè con "Stiamo come stiamo"). Poi è il momento della toccante "Cu'mmè", cantata in coppia con Roberto Murolo, all'Eurofestival '92 dove presenta "Rapsodia", fino all'ultimo, splendido La musica che mi gira intorno, album del '94 in cui, ancora una volta, affronta con grande forza interpretativa la canzone d'autore: Fossati, Zucchero, De Andrè, Bennato, De Gregori. Un anno dopo, il 12 maggio del '95, si interrompe il suo canto d'amore. L'ultimo viaggio è... Oltre la collina.

Nel corso degli anni, Mia Martini ha cantato il meglio del repertorio dei cantautori italiani, così come dei più importanti autori stranieri. Già dal primo album, Oltre la collina, la cantante incide alcuni brani di un giovanissimo Claudio Baglioni: "Lacrime di marzo", "Gesù è mio fratello", "Amore... amore... un corno!". Sullo stesso album cover di Cat Stevens ( Nel rosa, in originale Into White), dei Tokens , ex gruppo di spalla di Neil Sedaka (The lion sleep tonight) e Nina Hart (Taking Off diventata Ossessioni). Uno degli autori più ripreso nel suo repertorio è stato sicuramente Ivano Fossati, che dell'artista è stato anche produttore. Tra i brani di quest'ultimo ricordiamo "La costruzione di un amore", "Vola", "Danza", "E non finisce mica i cielo", oltre alla ripresa di "La canzone popolare", "I treni a vapore" e "La musica che gira intorno". Anche Bruno Lauzi è stato importante per il repertorio di Mia. Basti pensare che è proprio di Lauzi la canzone che portò Mia al successo, "Piccolo uomo".
Così come, 17 anni dopo, "Almeno tu nell'universo" ha contribuito al rilancio della cantante dopo anni di silenzio artistico. Di Lauzi sono anche, tra le altre, "Donna sola", "neve bianca" e "Per amarti". Antonello Venditti le affidò "Ma quale amore", mentre un delicato Riccardo Cocciante è presente nella produzione di Mia con "Da capo" (incisa anche da Mina) e "L'equilibrista". Franco Califano è l'autore di altri due grandi successi discografici come "Minuetto" e "La nevicata del '56". Anche il repertorio di Luigi Tenco è stato rivisitato dalla cantante, che ha inciso le sue versioni di "un giorno dopo un altro" e "Vedrai vedrai". Di Fabrizio De Andrè troviamo "Il pescatore", "Hotel Supramonte" e "Fiume Sand Creek", mentre di De Gregori sono "Alice" e Mimì sarà Tra gli altri autori interpretati da Mia c'è anche Umberto Tozzi (non ancora noto al grosso pubblico) con "Io ti ringrazio", incisa nel '75, Mango ("Se mi sfiori"), Gianni Bella ("Nuova gente"), mentre l'ex componente della Premiata Forneria Marconi, Mauro Pagani (insieme a Gian Gilberto Monti) ha scritto "La mia razza". Amedeo Minghi diede a Mia "Ma sono solo giorni" .

Diversi anni dopo, la cantante riprese un altro brano di Minghi, "La musica", che diventa "Io e la musica". I fratelli Conte (Giorgio e Paolo) hanno composto per lei, rispettivamente, "Agapimu" e la raffinata "Spaccami il cuore". Altri importanti autori sono stati rivisitati, tra questi: Lucio Battisti ("Pensieri e parole" e "Nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto", in versione jazz con Maurizio Giammarco), Pino Daniele ("Gente distratta"), Zucchero ("Diamante"), Lucio Dalla ("Stella di mare"), Edoardo Bennato ("tutto sbagliato, baby") e Vasco Rossi ("Dillo alla luna").

Nell'ultima produzione, è stato Enzo Gragnaniello uno degli autori preferiti dalla cantante, autore di importanti brani quali, "Donna", "Statte vicino a me" e "Cu 'mmè". Enrico Ruggeri, che per l'occasione ha collaborato con Dodi Battaglia dei Pooh, ha firmato "domani più su" per l'album La mia razza. Biagio Antonacci è presente con "il fiume dei profumi", racchiusa nell'album Lacrime. Autori che hanno fornito loro composizioni all'artista in vari periodi della carriera sono stati anche Maurizio Piccoli, Mimmo Cavallo, Dario Daldan Bembo, Maurizio Fabrizio e parolieri fra cui Luigi Albertelli e Giancarlo Bigazzi. Nutrita la schiera degli autori stranieri, tra questi: John Lennon con "Mother" (tradotta in italiano dalla stessa Martini con il titolo "Madre"), i Beatles con "Come Together", Vin'cius e Chico Buarque De Hollanda ("Valsinha"), Freddie Mercury ("Somebody To Love"), Elton John ("Border Song" e "Your Song", diventate rispettivamente, "Io straniera" e "Picnic") e poi, ancora, Randy Newman, Manuel Serrat, Jimi Hendrix, Joni Mitchell, Leonard Cohen, Kate Bush, Leon Russell e Cole Porter. La stessa Mia Martini è spesso stata autrice o traduttrice di propri brani, oltre alla realizzazione di Mimì, un intero album in qualità di cantautrice.

Forse pochi sanno che Mia Martini ha collaborato alla realizzazione di album di colleghi, spesso, senza apparire nei crediti del disco.
Già nel '70, mentre incideva l'album Oltre la collina, la RCA le chiese di fare i cori, insieme alla sorella Loredana, nell'album Per un pugno di samba di Chico Buarque De Hollanda.
Esperienza che ripete quattro dopo, in Samba do Brasil, con brani di Vin'cius De Moraes, Jorge Ben, Toquiñno e altri.
Come corista, Mia ha cantato inoltre in molti album di Loredana Bertè (T.I.R. e Traslocando tra questi), in Uomo mio, bambino mio di Ornella Vanoni, così come, sembra, in Terra promessa di Eros Ramazzotti.

Come voce solista, si ricorda la sua partecipazione a Canzoni venete di Sergio Endrigo (1976), La casa del serpente di Ivano Fossati (1977), Siamo meridionali e Stancami stancami musica di Mimmo Cavallo (rispettivamente, nell'80 e nell'82), Fujente e Veleno, Mare e amore di Enzo Gragnaniello (1990 il primo, e due anni dopo l'altro) e Oltre di Claudio Baglioni (1990), duettando in "Stelle di stelle". Insieme ad altri colleghi, ha preso parte anche al progetto benefico "Per te Armenia". Con Roberto Murolo, oltre alla nota "Cu 'mmè", la troviamo in "'O marinariello" (1992), "Vieneme" e "Te voglio bene assaje" (1993). Esclusivamente per la colonna sonora del film Porca società, ha inciso il brano "Tu no" scritto da Pippo Caruso su testo di Sergio Bardotti. L'ultima sua partecipazione vocale è su un'antologia dedicata alla trasmissione televisiva Viva Napoli del 1994. In quella occasione interpreta un'accattivante e personalissima versione del classico napoletano "Luna rossa".

 

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