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Rugantino

di Garinei e Giovannini
con Festa Campanile e Franciosa.

Musica
Armando Trovajoli


Scene e costumi
Giulio Coltellacci

Coreografie di Dania Krupska

La quarta edizione è andata in scena l'11 maggio 2001, in esclusiva per il teatro sistina.

Cast
Rugantino: Michele La Ginestra; Rosetta: Sabrina Ferilli; Mastro Titta: Maurizio Mattioli; Eusebia: Simona Marchini; Don Niccolò Paritelli: Cesare Gelli; Gnecco: Massimiliano Pazzaglia; Bojetto: Gianluca Ramazzotti; Cardinal Severini: Armando Silverini; Don Fulgenzio: Sergio Zecca.

Rugantino è stato rappresentato per la prima volta a Roma , al teatro Sistina,
il 15 Dicembre 1962

La distribuzione dell'edizione originale era la seguente:
Rugantino: Nino Manfredi; Rosetta, Lea Massari; Mastro Titta: Aldo Fabrizi; Eusebia: Bice Valori; Gnecco marito di Rosetta: Fausto Tozzi; Don Niccolò Paritelli: Toni Ucci; Donna Marta Paritelli: Marisa Belli; Bojetto , figlio di Mastro Titta: Carlo delle Piane; il marchese Facconi: Eugenio Galadini; il cav. Thorwaldsen scultore: Roberto Paoletti; Il Serenante : Lando Fiorini; il Burinello: Luciano Bonanni; Scariotto: Goffredo Spinedi; Rubastraci: Pino Pennese; Strappalenzuola: Toni Ventura; Bellachioma: Fernando MArtino; il Brigadiere Willy Colombini; L'innamorato: MArcello sellalonga; Assuntina: Augusta Desèe; il Cardinal Severini: Antonio Acqua; il Gentiluomo: Angelo Pericet; La vecchia dei gatti: Silla Silvani; Don Fulgenzio: Giorgio Fabretti.
Con lo stesso cast - unica variante Ornella Vanoni al posto di Lea Massari nel ruolo di Rosetta - Rugantino debuttò al Teatro Mark Hellinger di New York nel Gennaio 1964.



Per rendere comprensibile il dialogo agli spettatori americani, per la prima volta vennero usati dei sopratitoli: la traduzione inglese veniva proiettata su uno schermo sospeso in alto sul palcoscenico.

Una seconda edizione di Rugantino fu presentata, sempre al Sistina,
il 18 Dicembre 1978 con il seguente cast:
Rugantino: Enrico Montesano; Rosetta: Alida Chelli; Mastro Titta : Aldo Fabrizi; Eusebia: Bice Valori; Gnecco: Glauco Onorato; Don Niccolò Paritelli: Cesare Gelli; Donna Marta Paritelli: Olimpia di Nardo; Bojetto: Alvaro Vitali; Il cavalier Thorwaldsen: Remo Binotti; Il Serenante: Aldo Donati; il Burinello: Luciano Bonanni; Scariotto: Marcello Stramacci; Rubastracci: Paolo di Bella; Strappalenzuola: Giorgio De Bortoli; Gurgumella: Pino di Bella; Il Brigadiere: Lorenzo Spadoni; L'Innamorato: Sergio Japino; Il Cardinal Severini: Armando Silverini; La vecchia dei gatti: Silla Silvani; Don Fulgenzio: Luciano Bonanni.

La terza edizione è stata rappresentata di recente, il 22 Dicembre 1998 con il seguente cast:
Rugantino: Valerio Mastandrea; Rosetta: Sabrina Ferilli; Mastro Titta: Maurizio Mattioli; Eusebia: Simona Marchini; Don Niccolò Paritelli: Cesare Gelli; Gnecco: Massimiliano PAzzaglia; Bojetto: Gianluca Ramazzotti; Cardinal Severini: Armando Silverini; Don Fulgenzio:
Sergio Zecca.

LA TRAMA
La commedia è ambientata nella Roma papalina del '800 . Protagonista è Rugantino un ragazzo tanto sfrontato quanto pauroso, amante della vita e delle donne quanto allergico al lavoro; egli vive giorno per giorno di espedienti grazie anche a Eusebia che, pur di scroccare vitto e alloggio al "frescone" di turno , fa passare per sua sorella. Il "frescone" di turno è appunto Mastro Titta, proprietario di un osteria nonchè boja per lo stato pontificio, che ,inizialmente ingannato dai due, si innamorerà e farà innamorare di sè Eusebia.

Avvenimento fondamentale per la trama è la scommessa nella quale Rugantino si impegna con i suoi amici: sedurre la bella Rosetta moglie del gelosissimo Gnecco detto il matriciano. Nel giro di poco tempo , complice l'assenza di Gnecco che è stato bandito da Roma accusato di omicidio, Rugantino si innamorerà di Rosetta e ricambiato nei sentimenti decide di rinunciare alla scommessa non raccontando nulla ai suoi amici. Ma Rugantino sempre Rugantino è e perderà Rosetta quando questa si accorgerà che non è stato capace di mantenere la sua parola. Pur di riconquistarla si autoaccuserà dell'omicidio di Gnecco che viene trovato morto, ucciso in realtà da un'altra persona per vendicare l'omicidio del quale il matriciano si era reso protagonista.

Rugantino verrà giustiziato proprio da mastro Titta e morendo dimostrerà di essere quello che non è mai stato, un vero uomo, stimato e ammirato da tutti.

Fonte ufficiale www.ilsistina.com



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