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C'era una Volta Scugnizzi
Un musical scritto
da
Claudio Mattone e Enrico Vaime

Musiche e testi
Claudio Mattone


con
SAL DA VINCI, PIERO PIGNATTELLI,
MASSIMO ABBATE, PIERO PEPE

e con
Vincenzo Attanasio, Carmine Borrino, Simone
Capriglione, Dario De Rosa, Mimmo Di Domenico, Gianni Lanni, Antonio Marino, Nicola Nardini, Giovanni Pernice, Marco Purcaro, Antonio Rocco, Claudia Ascione, Anna Cefalo, Ottavia Cenatiempo, Stefania De Francesco, Ornella Di Domenico, Daniela Fiorentino, Pina Giarmanà, Marianna Mercurio, Francesca Mignogna, Serena Rossi

Regia
Bruno Garofalo

Movimenti scenici Gino Landi
Scene Bruno Garofalo
Costumi Silvia Polidori


Il musical parte con un flashback (primi anni '80) nel carcere minorile di Nisida, dove alcuni ragazzi stanno provando il finale di uno spettacolo intitolato "Scugnizzi". In quel gruppetto notiamo, allora sedicenni, Saverio De Lucia e Raffaele Capasso, detto 'o russo. Il primo, appassionato di musica, più sensibile, e l'altro più cinico. I due stanno per uscire e, una volta fuori dal carcere, si divideranno per prendere strade diverse. Si ritroveranno dopo vent'anni. Saverio si è fatto prete e si dedica al volontariato e all'insegnamento della musica ai ragazzi del quartiere. Raffaele è diventato un malavitoso e su quei ragazzi non vuole perdere il controllo per servirsene come piccola manovalanza. Nel locale dove i ragazzi si riuniscono per fare la musica, un basso a livello strada la cui porta è sempre aperta, entrano due ragazzi nuovi: Angelo e Carmine, piccoli corrieri di Raffaele 'o russo. Saverio li invita a restare e a mettersi in mezzo al coro. Carmine, il più ispido e il più difficile dei due, manifesta fastidio nei confronti di Saverio e resta nel locale soltanto perché gli piace Rosa, una delle ragazze. Carmine e Angelo cominciano a frequentare il gruppo di cui diventano pian piano amici.


Angelo ha spesso delle crisi e Saverio, nell'intento di aiutarlo, lo convince ad entrare in un cantiere, dove il ragazzo cade da un'impalcatura e muore. In seguito a questo incidente, il rapporto tra Saverio e i ragazzi si spezza. Tutti gli voltano le spalle e lui, sconfitto se ne va. Ciccillo, il più piccolo, lo va a prendere e lo riporta dentro. Il gruppo si ricostituisce. Nel frattempo Carmine confida a Rosa che è stanco di eseguire gli ordini di Raffaele 'o russo e che non vuole partecipare a un regolamento di conti da lui organizzato. Rosa lo aiuta a nascondersi e Raffaele 'o russo, diventato ormai padrone incontrastato della zona, tenta di vendicarsi cercando di rapirle il figlio all'uscita della scuola. Per una casualità il rapimento non riesce ed è sempre il piccolo Ciccillo che, inconsapevolmente, suggerisce a Saverio il testo di una canzone: 'O russo è 'n' òmm' 'e merda! Saverio inizia a cantarla ripetendo la stessa frase all'infinito e la canzone rimbalza di strada in strada, di porta in porta. La sfida è totale e contro di essa Raffaele 'o russo, impotente, può rispondere soltanto con la pistola. Dei colpi interrompono la canzone. Saverio viene fatto fuori, ma Carmine, proprio lui, quello più refrattario alla musica, quello più difficile e ribelle, riprende con coraggio la canzone interrotta. Appresso a lui riprendono a cantare tutti: 'O russo è 'n' òmm' 'e merda! La musica ha vinto.


Fonte ufficiale www.apriteilsipario.it

 

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